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L'evento

Preparazioni live, degustazioni e anche il treno a vapore: a Cremona la Festa del torrone

13 Novembre 2021
stand stand

di Michele Pizzillo

Nove giorni straordinariamente dolci quelli che si vivranno a Cremona da oggi e fino al 21 novembre per l’edizione 2021 della Festa del Torrone all’insegna di “Dulcis in Fundo”.

Un calendario di eventi che non trascura nessun aspetto del piacere che offre questo straordinario dolce che ha nella città lombarda la sua capitale tra cooking show, incontri, premiazioni, omaggio ad artisti locali, gite in battello, menù con il torrone protagonista, il ritorno della Locomotiva a vapore costruita nel 1922 che collegherà Milano a Cremona per il periodo della kermesse. Con la città che si veste a festa con una serie di eventi proposti da un’eccellenza storica oltretutto simbolo del Made in Italy come Sperlari da quest’anno iscritta nel Registro dei marchi storici di interesse nazionale. Il tema dell’edizione 2021 é “Dulcis in Fundo” che, dice il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana “è ormai diventato un appuntamento importante al quale non si può mancare”. L’importanza è confermata da Stefano Pellicciardi di Sgp Grandi Eventi, che parla di presenze da record e, quindi, di manifestazione di successo. Infatti, ci saranno i produttori di tutta Italia per assicurare ai visitatori la possibilità di degustazioni veramente uniche, assistere alla nascita “live” del dolce nella Fabbrica del Torrone, sotto la Loggia dei Militi, per iniziativa dei Mastri Torronai Sperlari; la storica Infiorata che colorerà la piazza con la riproduzione di un’immagine di Dante in versione pop intento ad assaporare il torroncino Sperlari; la maxi scultura Sperlari dedicata dell’”Abbraccio”, alta 3 metri, realizzata in collaborazione con il maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia. Un altro appuntamento imperdibile si terrà sabato 20 novembre, con il cooking show dei maestri pasticceri Nicola Giotti e Damaride Russi con le aerografie di torrone grazie a una dimostrazione in diretta della creazione di una vera e propria opera d’arte. E tutto accompagnato dalle canzoni di un’altra gloria locale, Anna Maria Mazzini, in arte Mina, omaggiata da “luminarie parlanti” con le parole di “Amor Mio” che quest’anno compie 50 anni e “Vorrei che fosse amore”. Le stesse strofe/parole delle luminarie verranno poi battute all’asta e il ricavato devoluto a “Occhi Azzurri Onlus” per contribuire alla realizzazione di un centro per bambini con diversa abilità.

Dice l’Assessore comunale Barbara Manfredini: “La manifestazione anima il centro storico di Cremona con appuntamenti che invadono le vie di profumi e sapori grazie al coinvolgimento delle aziende produttrici del territorio che puntano sulla qualità, fatta di rispetto per le tradizioni e di ricerca tecnologica all’avanguardia. Conosciuta in tutto il mondo per il suo saper fare liutaio, la città di Stradivari tiene il passo anche nel ranking mondiale delle mete turistiche da visitare per l’ambito dell’agroalimentare, ampiamente noto per l’eccellenza dei salumi, i formaggi, le mostarde e, naturalmente, il torrone: il nostro dolce tipico per eccellenza. L’evento rappresenta certamente un grande segnale di ripresa economica anche per l’indotto che crea, infatti, accanto agli eventi ci sono le imprese dell’accoglienza, le strutture ricettive e i negozi; le guide turistiche e i progetti di promozione turistica e culturale che esaltano i nostri prodotti tipici”. Aggiunge Fabio Rolfi, Assessore all’agricoltura, alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia: “Abbinare le nostre eccellenze alla maestria di pasticceri riconosciuti a livello internazionale è la formula ideale per promuovere un intero territorio. La scelta di legare il tutto a iniziative di carattere culturale è vincente e la Regione Lombardia non può far altro che partecipare attivamente a una rassegna che torna nella veste originale, lanciando un forte messaggio di ripresa sia sotto il profilo economico che sociale. Cremona è la capitale della produzione di torrone e dobbiamo valorizzare al massimo questo prodotto affinché rappresenti non solo uno dei simboli di questa città, ma anche sempre di più fonte di attrazione e di opportunità economica”.

E, poi, ci sono i riconoscimenti della Festa del Torrone tra cui il premio Torrone D’oro conferito a Nicolò Govoni, giovanissimo scrittore e attivista per i diritti umani tanto da essere tra i nominati al Premio Nobel per la Pace 2020. Il Premio Bontà, istituito per riconoscere atti di generosità lontani dai riflettori, per aver dedicato il proprio tempo e la propria vita ad aiutare il prossimo verrà consegnato all’Associazione Donatori Tempo Libero, una “particolare officina artigianale” di volontari che dal 1967 recupera, ripara ed eventualmente modifica ausili per la deambulazione per rendere più facile la vita a chi è portatore di handicap fisici, cedendoli in uso gratuito e a tempo illimitato a chiunque ne avesse bisogno. E, infine, il riconoscimento di Ambasciatore del Gusto ad Andrea Tortora, rampollo di una famiglia di pasticceri, alla quarta generazione per anni alla guida della pasticceria del ristorante altoatesini St. Hubertus, 3 stelle Michelin.