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L'iniziativa

“Un piatto da ricordare” con i prodotti Slow Food madoniti. Lunedì il vincitore

06 Dicembre 2017
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Gara conclusa: i dodici concorrenti hanno messo nei piatti tradizione e un pizzico di innovazione senza mai strafare. Valorizzando i prodotti madoniti

di Clarissa Iraci, Castelbuono (PA)

Studenti e professionisti, innovazione e tradizione. Alla gara culinaria che si è tenuta al ristorante Giardino di Venere di Castelbuono in provincia di Palermo, si respirava un’aria di grande tensione, ma anche tanta voglia di mettersi in gioco. 

A fare da giuria Vincenzo Bambina – enologo; Pino Maggiore – chef de La Cantina Siciliana di Trapani; Saro Gugliotta – presidente di Slow Food Sicilia; Salvo Paolo Mangiapane – Worldchef e masterchef; Valentina Oieni – professoressa alimentarista; Rosario Schicchi – professore di Botanica all’università degli studi di Palermo. Ogni piatto veniva presentato ai giudici prima di essere degustato. Poi veniva compilata una scheda. Bello il dialogo che nasceva con i dodici concorrenti (sei studenti e sei professionisti) e i giurati che davano loro preziosi consigli. La gara prevedeva che nel piatto fosse presente almeno un ingrediente presidio Slofo Food. La sfida ha infatti avuto tra i suoi obiettivi quello di “spingere” cuochi e pasticceri alla realizzazione di piatti più sostenibili che rispecchino l’eccellenza di prodotti aventi il profilo slow food o candidati a riceverlo. “L’idea nasce da Franco Alessi, presidente della Federazione Cuochi di Brescia – spiega Alessandro Scancarello, fiduciario della condotta basse Madonie – che ha coinvolto con entusiasmo ristoratori e categorie Slow Food. La partecipazione di cuochi giovanissimi nasce proprio in relazione alla volontà di sensibilizzare i cuochi sin dall’inizio della loro formazione professionale”.


(La giuiria composta da Vincenzo Bambina, Pino Maggiore, Saro Gugliotta, Salvo Paolo Mangiapane, Valentina Oieni, Rosario Schicchi)

I partecipanti delle scuole provengono da Caccamo, Castellana Sicula, Cefalù e Palermo, mentre cuochi e pasticceri professionisti provengono da aziende e ristoranti nelle Madonie e dalla stessa Castelbuono. Piatti creativi, ma mai azzardati. Ingredienti come Suino nero dei Nebrodi, “Fasola Badda” e farina nera sono stati, nelle ricette, protagonisti indiscussi. Un’impronta nuova e giovane ma mai distante dalla vocazione madonita. Adesso si attende la proclamazione ufficiale del vincitore che si terrà nel corso di una cena di chiusura prevista lunedì 11 dicembre alle ore 20 nella stessa location del concorso.