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L'iniziativa

Scienziati ad Agrigento per divulgare la politica agronomica ecosostenibile

08 Febbraio 2012
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Agrigento ospita un doppio evento al Dioscuri Bay Palace  Hotel.

Dal 10 al 12 febbraio si terrà Secundum Natura appuntamento che vede andare in scena insieme il I° convegno internazionale su Territorio, Alimentazione e Salute – verso l’Expò 2015 e  il salone “Territori in Tour”.  L’evento è unico nel panorama scientifico, è diretto da Rita Mulas e organizzato dall’Associazione Ad Majora Natura e Cultura. Vedrà riunirsi studiosi, medici, agronomi e professori universitari. Il tema dell’iniziativa è quello di divulgare una sana politica agronomica per preservare ed aumentare il valore delle diverse identità territoriali.

I tre giorni sono articolati per tematiche. Il venerdì è dedicato interamente ai giovanie alle loro idee per ripulire il mondo con spettacoli e momenti di sensibilizzazione sul riciclo dei rifiuti. La giornata di sabato propone tematiche in risposta alla crisi: L’Idea e il Fare” e “l’Associazionismo”. E non mancheranno gli appuntamenti con il gusto, dalla celebrazione del mandorlo in fiore a degustazioni guidate, laboratori e incontri tra cibo, arte e scienza. Tra questi uno che accosterà i sapori alle note musicali. La domenica sarà dedicata ai progetti che verranno presentati all’Esposizione Universale di Milano 2015 curati da  Ad Majora Natura e Cultura.

Obiettivo del convegno quello di avviare alla nascita di un team di ricercatori che sotto l’egida del Polo Umanistico scientifico di Cerreto Guidi, dove già operano la stessa Rita Mulas e personaggi del calibro di Leonello Anello, agronomo e direttore  della sezione di Scienze Agricole biodinamiche, sia capace di rivitalizzare le potenzialità territoriali attraverso l’applicazione di progetti ecosostenibili in un mondo che inevitabilmente può e deve essere cambiato.

“Il senso di questi incontri è mettere a disposizione della collettività il contributo di scienziati, ricercatori ed esperti. Si presentano progetti che possono avere immediata applicazione, che hanno dato prova della loro validità – spiega il direttore tecnico Rita Mulas -. Vogliamo proporre un sistema diverso di approccio agronomico, che parte prima di tutto dal rispetto del terreno, del territorio. Se non si tiene conto di questo non si può parlare di altro, di biologico, di dieta mediterranea come Patrimonio dell’Unesco. Bisogna ritornare al valore dell’artigianalità, e la scienza sta dando un fortissimo contributo in tal senso. Questo vogliamo comunicare a tutti, soprattutto ai giovani”.