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Pubblicato in L'intervento il 10 Novembre2020
Gianfranco Vissani

"Una vergogna". Così lo chef Gianfranco Vissani definisce il passaggio della regione Umbria da zona gialla ad arancione per l'emergenza Covid.

"È un calvario infinito, ma soprattutto è una grande vergogna. Come imprenditore sento il reale rischio chiusura della mia attività". Queste le parole dello chef all'Ansa per commentare la notizia del passaggio della regione Umbria da zona "gialla" ad "arancione" nell'emergenza Covid-19. Passaggio che comporterà, tra le altre cose, la chiusura 7 giorni su 7 di bar e ristoranti. "Abbiamo adottato tutti i dispositivi di sicurezza indicati, i ristoranti sono luoghi assolutamente sicuri, ma non è bastato e paghiamo il prezzo di scelte assurde, come quella di aver permesso la movida nelle grandi città in estate - ha aggiunto Vissani - Ma la cosa peggiore è che dallo Stato non arriva un euro. Se ci venisse garantita la sopravvivenza delle nostre attività potremmo chiudere anche per mesi pur di tutelare la salute, ma così non è. Chiudere di nuovo i ristoranti significa mettere in ginocchio anche tutte quelle attività collegate alla ristorazione, una su tutte le cantine".

"E non voglio immaginare quando i miei ragazzi, così come tutti quelli che lavorano nella ristorazione, prenderanno la cassa integrazione. Ci sarà gente che non arriverà a fine mese e sarà disperata - ha concluso Vissani - Arrivano tutti i mesi da pagare, quando invece andavano bloccate perché non si può immaginare che un'attività, su un anno, possa lavorare soltanto due mesi d'estate. Siamo la vergogna dell'Unione europea".

C.d.G.

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