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Pubblicato in L'olio della settimana il 25 Luglio2021

di Christian Guzzardi

Quattrocento ettari immersi in un territorio di straordinaria bellezza. L’azienda agricola Disisa si trova a Grisì, nel territorio di Monreale, in provincia di Palermo, presso un antico feudo in passato utilizzato per il presidio di tutta la Conca d’oro.

Dal 1867 di proprietà della famiglia Di Lorenzo, l’azienda è oggi guidata da Mario, ingegnere di formazione, oggi affermato produttore di oli e vini. Nel corso della sua lunga storia l’azienda ha attraversato diverse fase e vicissitudini, è stato solo sul finire degli anni '90 però che la famiglia Di Lorenzo ha deciso di approdare sul mercato con una propria etichetta. Ecco così che dai centocinquanta ettari di vigneto nascono dieci tipologie di vino: i monovitigni Nero d’Avola e Grillo, i Cru “Terra delle fate”, “Vuarìa”, “Roano”, “Daliah”, e “Tornamira”, e ancora, la linea Stars che include il monovitigno “Adhara” e il blend “Chara”, ed infine il vendemmia tardiva “Krysos”. Una produzione di pregio che conta circa quattromila ettolitri ogni anno.

(Mario e Renato Di Lorenzo)

Sono novanta, invece, gli ettari destinati agli ulivi. Circa diecimila piante tra le quali spiccano, nella parte più antica dell’azienda, ulivi centenari di varietà Cerasuola a cui si aggiungono altri impianti più moderni di Biancolilla e Nocellara del Belìce. Avviata nel 1997, dal 2005 la produzione viene effettuata interamente in azienda grazie all’introduzione di un frantoio di proprietà.

La raccolta, che di anno in anno viene sempre più anticipata, viene svolta i primi di ottobre. A questa segue un’estrazione a ciclo continuo a freddo e successivamente la filtrazione che consente di preservarne la qualità. Oltre ai monocultivar e al blend, Disisa realizza anche oli aromatizzati a base di agrumi, basilico, rosmarino, peperoncino e aglio di Nubia. Un totale di 32.000 litri prodotti nel 2020 che vengono commercializzati prevalentemente all’estero e, in una piccola percentuale, anche in Sicilia.

Tra i tre oli extravergine della gamma abbiamo assaggiato il Disisa biologico, monocultivar ottenuto dalla varietà Cerasuola, tipica del territorio che si estende tra la valle del Belice e dello Jato, rigorosamente coltivata in regime biologico. Si tratta di un olio dal fruttato medio-intenso con un profilo aromatico particolarmente variegato. Al naso si caratterizza per sentori di pomodoro, erbe aromatiche, carciofo, foglia d’ulivo e per qualche gradevole nota floreale. Al palato risulta un extravergine deciso ed avvolgente. L’assaggio, che conferma le note olfattive, racconta di un prodotto ben bilanciato in cui amaro e piccante si mescolano in maniera piuttosto fluida. Il primo, che emerge con forza soprattutto all’inizio della degustazione, è presente ma non invasivo. Il secondo, invece, accompagna l’assaggio fino alla fine, esprimendosi al meglio proprio nella parte conclusiva. Alla vista si connota per una certa limpidezza e per un color verde brillante con alcune sfumature dorate. Per via delle sue caratteristiche è certamente un olio capace di esaltare le pietanze che accompagna. L’equilibrio tra amaro e piccante lo rendono ideale in abbinamento con zuppe a base di legumi, insalate arricchite da pomodori, grigliate di carne e di pesce. Esprime le sue potenzialità migliori soprattutto a crudo.

Feudo Disisa
Contrada Disisa, sp 30, km 6
Grisì, Monreale (Pa)
T. 091 6127109
www.feudodisisa.com
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