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Birra della settimana

La Birra della Settimana – Fruit Saison di Almond 22

18 Marzo 2018
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di Andrea Camaschella

Settimana prossima si terrà il Drunken Fruit Beer Festival, nella splendida cornice di Villa Ca’ Prigioni, organizzato dall’instancabile Vanni Borin del Drunken Duck. 

Attività per bambini, ristorazione di alto livello, musica dal vivo, spazio storico e affascinante, parcheggio comodo a due passi, ma soprattutto laboratori di degustazione (trovate tutto sulla pagina di Facebook) e fiumi di birre alla frutta. Anche molti birrai saranno presenti, a raccontare il loro modo di lavorare e di interpretare la frutta. Perché ovviamente il focus è tutto sulle birre alla frutta, l’evento più importante a livello italiano e direi oramai europeo su questo tema, per il quale i nostri birrai stanno dimostrando grande dimestichezza. Un parterre di birre intriganti, interessanti, spesso difficilmente reperibili, visto che sono legate, per lo più, a piccole produzioni stagionali. Alcune ripassate in botte, altre dove il frutto il contribuisce alla fermentazione, altre ancora solo all’aromatizzazione del prodotto finito. Insomma, un evento davvero imperdibile, che inizierà venerdì 23 e finirà lunedì 26 marzo. Poiché pare che Jurij Ferri, il fondatore e mastro birraio dell’abruzzese Almond ’22 non sarà presente – anche se uno spiraglio ancora ce lo lascia aperto – mi sento in dovere di raccontarvi la sua ultima creatura, la Fruit Saison.


(Jurij Ferri)

Di solito nelle birre alla frutta di produzione italiana si esalta il legame territoriale, che però, in una birra, non è un obbligo, conta il risultato finale. Se facciamo un paragone con il mondo belga, ben poche birre là utilizzano frutta locale, visto che è quasi tutta di importazione. La Fruit Saison racconta in realtà un’altra storia, di viaggi, di amicizie che si stringono, tra il nostro birraio e un coltivatore, di voglia di sperimentare e di trovare nel bicchiere il risultato immaginato e sperato. Soprattutto è la sperimentazione di un nuovo lievito di ceppo belga, accomunabile a un Saison, ma con caratteristiche a sé. Mi ha colpito durante un sorso distratto a Rimini, a Beer Attraction. Distratto perché stavo chiacchierando con Jurij e Schigi (Luigi D’Amelio, mastro birraio di Extraomnes), ma al primo sorso ha preso tutta la mia attenzione. Schigi, sornione, commentava così: “Una “gentle sour”, come direbbe Kuaska”. Per ora è disponibile solo in fusto, da metà aprile sarà anche in bottiglia da 33cl (che per me è troppo piccola: almeno mezzo litro ce ne vuole!). Ed eccola la Fruit Saison, una birra che si fa notare sin dal colore, con riflessi rosati e ramati che tendono al violaceo, piuttosto limpida, e una schiuma lievemente rosata. I profumi di frutti rossi e di bosco, un vago speziato, ma soprattutto ribes nero. Il nostro ha deciso di procurarsi il succo in purezza di ribes nero dal Trentino e aggiungerlo al mosto in fermentazione primaria (per un 15% circa del volume totale).

In bocca è morbida, nonostante una notevole secchezza, che ben si nasconde nel bilanciamento generale, il corpo raccorda alla perfezione l’alcol (6% Vol.) e le sensazioni acidule del ribes. L’astringenza, come l’acidità, è da manuale, percepibile ma non fastidiosa, anzi, sottolinea la freschezza e la facilità con cui questa birra si lascia bere, contenendo anche la nota amara finale. L’ispirazione è ai rosé italiani, alle bollicine, e infatti la fine gasatura è piacevole. Poliedrica a tavola, è un capolavoro per l’aperitivo. Soprattutto è l’equilibrio a colpire, la caratteristica di casa ad Almond ’22: tutto concorre al risultato finale, per un percorso rotondo, senza ostacoli né interruzioni, fino a un piacevole e fresco retrogusto, che riporta alle note olfattive iniziali. Questa è la mano di Jurij. Una mano felice, morbida, ispirata inizialmente al mondo belga, che lascia molto spazio alla caratterizzazione delle sue produzioni e che non gioca però su sapori o sensazioni estreme, ma su un fine lavoro di amalgama degli ingredienti, caratteristica evidente per altro anche quando cucina per gli amici. La linea di Almond ’22 è completa e complessa, spazia anche sul mondo anglosassone, con concessione a spezie e luppoli, per completare, mai per dominare una birra.

Un fine lavoro di cesello negli anni le ha portate a un livello di eleganza evidente, lasciandosi alle spalle un’iniziale rusticità. La Fruit Saison è l’ennesimo esempio di come lavora questo birrificio, che quest’anno festeggerà i 15 anni di attività, iniziata a Spoltore in un capanno che aveva prima ospitato un’azienda che lavorava le mandorle (almond in inglese) e che prosegue oggi a Loreto Aprutino, in una moderna ma calda e accogliente struttura di legno e acciaio, sorvegliata da un vecchio olivo che ha circa 11 secoli di storia. Per chi se lo chiedesse, è sì nato prima l’olivo del birrificio, ma la pianta si è trasferita in un secondo tempo, a lavori finiti, dopo che Jurij se ne innamorò e decise di offrirgli una nuova casa.  Personalmente non vedo l’ora di tornare a sorseggiare una birra, chiacchierando con Jurij, all’ombra di quell’olivo, la prima sarà sicuramente una Fruit Saison! Nel frattempo mi consolerò al Fruit Beer Festival.

Rubrica a cura di Andrea Camaschella e Mauro Ricci

Almond ‘22
Contrada Remartello 47/H, Loreto Aprutino – Pescara (PE)
085 820815
info@birraalmond.com
www.birraalmond.com
www.birreartigianali.org

Drunken Fruit Beer Festival
c/o Villa Ca’ Prigioni
Via Monte Grappa, 30 – Quinto Vicentino (VI)
https://www.facebook.com/FruitBeer/
INFO & PRENOTAZIONI (ai laboratori di degustazione), Vanni 347 4712738; Andrea 347 8469977
fruit@thedrunkenduck.it