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Birra della settimana

La birra della Settimana – Nura del birrificio Malarazza

14 Gennaio 2018
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di Mauro Ricci

Questa settimana la birra che vi presentiamo è stata la prima a essere prodotta, ancora come “beer firm”, da Andrea Camuto appassionatissimo homebrewer ancora prima che birraio.

”L’educazione sentimentale” alla birra ha seguito, per Andrea, una strada abbastanza consueta di questi tempi, ma con una scelta finale assai coraggiosa: il ritorno a casa, a Siracusa dopo più di dieci anni e per produrre birra. La passione nasce a Roma dopo una laurea in economia e commercio nel 2007 e un periodo di apprendistato presso uno studio di commercialista. Esperienza poco entusiasmante, decide di occuparsi di marketing per alcune multinazionali, cambia casa e capita proprio vicino a uno dei più vecchi beer shop della capitale e poco alla volta prima per curiosità poi per piacere, una birra dopo l’altra, la voglia di conoscere tipologie e stili sempre diversi lo cattura. E Roma offre modo di spaziare per l’ampia offerta birraria disponibile. Stile dopo stile, assaggio dopo assaggio, il passo a fare la birra in casa è breve e fatale e l’attività diventa quasi maniacale. Intanto matura la decisione di ritornare a casa per soddisfare l’esigenza di recuperare le proprie origini e dare spazio e sfogo a questa passione ormai non più eliminabile dal proprio animo, fare birra “Mad in Sicily”, mad che vuol dire pazzo dall'inglese. Perch°é solo un pazzo può tornare in Sicilia per fare la birra. Il 2012 vede Andrea produrre forsennatamente birra. Nasce così il progetto Malarazza e nel 2014 Andrea Camuto (birraio) e Noemi Bianca (Volto amministrativo) avviano una produzione come beer firm e, dopo 3 anni di riscontri positivi, hanno acquistato l’impianto e allargata la compagine sociale a altri tre soci. Comincia ufficialmente la vita del Birrificio Malarazza.


(Andrea Camuto)

“Il nome Malarazza – dice Andrea – è ispirato alla omonima canzone di Modugno che nel ritornello racchiude e esprime la nostra filosofia: “ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia lu bastuni e tira fora li denti” non restare a guardare insoddisfatto ciò che non ti piace, ma adoperati con ogni forza per migliorarlo, concetto da rivolgere a noi stessi e alla situazione brassicola siciliana”. L’obiettivo del Birrificio Malarazza è di fare birre semplici di alta qualità, per ora solo di alta fermentazione e rifermentate in bottiglia e, dove l’ispirazione e la realizzazione lo consenta, arricchirle di profumi e aromi di prodotti siciliani. Comunque è la sensibilità e l’animus del birraio che trasmette nelle sue creature quel tanto di personalità che le rende uniche e connotate da una sensibilità tutta siciliana. “Una sfida oltre che un piacere quotidiano – prosegue Andrea – dare vita a una realtà imprenditoriale che possa fare parlare della Sicilia con progetti e sogni, ma anche con certezze che una impresa coerente giovane ma fortemente voluta e gestita può dare”.

I tre anni passati a produrre come beer firm e quelli da homebrewer, hanno consentito ad Andrea una partenza tranquilla e con una valida offerta ben basata su un gruppo di 9 birre, quattro nuove ricette che compongono la linea classica, birre di natura più tradizionale, ”Camurria” belgian blond ale, ”Saison Rose” con fiori di ibisco e rosa canina,”Ragnarok” american amber ale, ”Barracuda” session ipa, presentate nella fase di lancio, che sono affiancate da altre tre già affermate nella fase precedente e che si possono definire speciali e stagionali per gli ingredienti che le caratterizzano, “Nura” hoppy saison, ”Nanai” double ipa, ”Sciara” imperial porter, ”Mosca Bianca Iga con mosto di moscato di Siracusa e l’ultima nata, la Hoppercut una india pale ale di netta connotazione statunitense nella struttura e nella forte luppolatura. L’offerta è sicuramente buona e realizzata con cura, il bouquet di birre offerte è interessante e dà il segno di una personalità decisa e creativa da fare sperare che sia una promessa per la birra in Sicilia e non solo. Una tap room ricavata negli ampi spazi a disposizione del birrificio consente una cordiale accoglienza e la possibilità di asssaggiare con tranquillità e apprezzare tutta la sequenza delle birre della casa.

Fra queste la nostra scelta per questa settimana è la Nura, birra saison che nel nome, Nura /Nuda ci suggerisce qualcosa senza fronzoli e orpelli, schietta come il birraio vuole che sia la sua birra. Il grist (l’insieme dei malti utilizzati e macinati) di tutte le saison di solito è lo stesso, nella Nura è stato un poco modificato per ottenere un tenore zuccherino un poco più basso, quindi birra più asciutta, l’aggiunta di malto di segale e di grano serve a rendere un maggiore grado di rusticità alla birra. La ricetta odierna è il risultato di vari affinamenti della prima ricetta del periodo di beer firm. Versata nel bicchiere, Nura esprime una certa esuberanza vivace, frizzante, con una schiuma abbondante bella bianca persistente che ricama di tanti merletti il vetro. Il colore del liquido è giallo dorato. I profumi e gli aromi sono tutti con intensi sentori di agrumi dei luppoli americani e del limone (la scorza aggiunta in bollitura) e un ricordo come di basilico.

L’amaro in bocca è in equilibrio con l’agrume del luppolo e il ”zesty” (l’amaro del bianco della scorza del limone) e l’alcol è bene coperto da tutto l’insieme dei sapori e dal leggero corpo. Il sentore balsamico dell’inizio della bevuta si trasforma in una coda media e persistente dove luppoli e limone permangono in un insieme amaro piacevolmente aromatico. La birra finisce asciutta quasi secca grazie anche al lievito saison. Questa birra, che Andrea ritiene la sua bandiera, riunisce in una creazione di buona fresca piacevolezza quella semplicità e schiettezza, suo primo obiettivo in un riuscito connubbio fra una prodotto ben fatto una speziatura semplice e riuscita, che ci racconta del birraio del suo amore per la sua birra e che è contento di essere siciliano e di vivere in Sicilia e di rappresentare in qualche modo la sua terra.

Rubrica a cura di Andrea Camaschella e Mauro Ricci

Birrificio Malarazza
Via Gaetano Mario Columba, 49 – Siracusa
340 6545668
www.birramalarazza.it