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Pubblicato in La degustazione il 30 Luglio 2018
di C.d.G.

C’è un nome che a Castellammare del Golfo (e non solo) è garanzia di buona cucina e pesce fresco ed è il ristorante “Da Liborio”. 

E dal suo patron, Liborio Giorlando (ne parlavamo in questo articolo), che ha condotto uno dei cooking show dello “Street Food Baia di Cornino che si è tenuto nei giorni scorsi. Liborio, con la chiarezza che lo contraddistingue, ci racconta come preparare la sua arancina di mare. ArancinA perché nel trapanese, come nel palermitano l’arancina è femmina. E mai fu più femmina di questa nella quale anche il riso Venere richiama con il suo nome la femminilità per eccellenza. Il modo in cui lo chef padroneggia la materia prima, il rispetto con cui parla del gambero rosso di Mazara e la dovizia di particolari con cui risponde alle domande del pubblico sono quelli di un professionista ad alto livello.

Quello che stupisce nell’arancina di Giorlando, non è la bontà del condimento, o la perfetta cottura del riso, e nemmeno una panatura da manuale, ma il modo in cui gli brillano gli occhi, ancora dopo tanti anni di esperienza, mentre racconta la sua cucina. Fortemente legato alla tradizione, racconta al pubblico del suo ristorante, del menù degustazione che va da un minimo di 20 ad un massimo di 25 assaggi, a seconda delle giornate, della sua brigata e della sua famiglia. Insomma, uno di quei cuochi “all’antica” che, col suo sorriso ed il suo entusiasmo, ti viene voglia di andare a trovare subito.

Stefania Petrotta


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