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Pubblicato in La degustazione il 10 Dicembre2012

 

Ecco le arancine al burro più buone di Palermo. O almeno le più buone tra una quindicina di bar presi in esame.

Una classifica che, siamo certi, farà discutere i più veraci gourmand, soprattutto. E' il bar Bristol di via Emerico Amari a vincere il primo posto. 

Cronache di Gusto come ha fatto l'anno scorso (vedi link) pubblica anche questa volta l'elenco dei bar migliori del capoluogo dove potere acquistare le migliori arancine al burro, simbolo della gastronomia di strada. Non è un caso che questa nostra piccola inchiesta venga fatta qualche giiorno prima del 13 dicembre, per il giorno di Santa Lucia che, come tutti sanno, a Palermo è il giorno della grande abbuffata di riso e cuccìa e quindi di arancine. Noi abbiamo scelto quelle al burro perché riteniamo che oggi siano quelle più consumate. 

Il verdetto è frutto di una valutazione gustativa fatta “con tutti i santi crismi”, cioè secondo  i canoni delle gare d’assaggio, con la scaletta di giudizio di riferimento che contempla l’analisi dell’aspetto visivo, olfattivo, tattile e gustativo. A cui va aggiunto, per dare il responso complessivo, anche il rapporto prezzo/qualità. E se di gara si parla, non potevano mancare i giudici. Ad assumere il ruolo di critici esperti è stato il team della redazione di Cronache di Gusto: Giovanni Paternò, Salvo Giusino, Maria Antonietta Pioppo, Clara Minissale, Maria Elena Vittorietti, Sergio Messina, Manuela Laiacona. La degustazione si è tenuta presso il locale Le Dop di via Cesareo a Palermo, luogo gourmet che promuove chicche pregiatissime dell’enogastronomia locale e internazionale, gestito da Giuseppe Cusimano. Insomma, si è voluto procedere seriamente come ogni concorso che si rispetti.

Al vaglio critico della commissione si sono sottoposte le arancine provenienti da 14 locali, tra bar e rosticcerie, del capoluogo. Quelli che per fama, secondo il giudizio dei più ferrati in materia di arancine, sono i luoghi must dove “fanno quelle buone”.


 


Sergio Messina, Salvo Giusino in un momento dell'analisi gustativa

L’analisi è stata impegnativa e, questo potrà forse un po’ toccare l’orgoglio dei palermitani, il quadro che ne è uscito fuori non è dei migliori. Il livello medio delle arancine degustate continua a non essere quello che ci si aspetta, non sono di fattura e preparazione eccellenti, e di difetti, chi più chi meno, al cospetto dei sensi ne presentano non pochi. Purtroppo si riconferma la carenza qualitativa che si è riscontrata l’anno scorso, alla prima edizione di questa sfida.


Momento della degustazione, con Clara Minissale e Giovanni Paternò

Ma ecco, tra un’ampia rosa di mete consigliate,  quelle selezionate da Cronache di Gusto come  candidate alla top ten: il Bar Oscar di via Mariano Migliaccio 39, Spinnato di via Principe di Belmonte111, Matranga di via Cesareo 38, Scatassa di via Ammiraglio Rizzo 65, il Bar Gardenia in via Tommaso Natale 87, il Bar Alba in piazza Don Bosco 7, il Bar Massaro di via Ernesto Basile 26, Coast to Coast di viale  Campania 29, il Bar Crystal di via Sciuti 160, Il bar Martina di via La Mantia 140 , la Rosticceria Arianna al mercato storico al Capo; la rosticceria Romanella di via Giacomo Leopardi 12; il bar Bristol di via Emerico Amari 28; Pasticceria Cappello di via Colonna Rotta 68.


Arancine del Bar Bristol

Ancora una volta, l’arancina più buona di Palermo è quella del bar Bristol. Si riconferma campione. E' il locale all’angolo di fronte al porto, in via Emerico Amari, che si aggiudica il podio per tanti meriti, dalla qualità della panatura al sapore del ripieno, alla presentazione stessa dell’arancina, il modo in cui viene servita, perché anche l’occhio vuole la sua parte.
 
Chi non si è classificato tra i primi dieci: Spinnato, Il bar Alba, Rosticceria Arianna, il bar Martina.
 
Ecco la Top Ten:
 
1. Bristol
Panatura di un bel colore dorato ambrato. Compatta, croccante, con un buon  odore di fritto. Dall'interno si sprigiona un invitante odore di burro. Il riso è di giusta cottura, saporito, con i chicchi perfettamente ben separati tra di loro. Gustoso  il condimento. Giusto quantitativo di prosciutto e di mozzarella.
Prezzo: 1, 70 euro

2. Oscar
Panatura di un bel colore. Croccante e della giusta consistenza. Frittura non invadente. Il ripieno è ricco ed equilibrato nel sapore e nella salatura. Riso ben amalgamato.
Prezzo: 1,70 euro

3. Matranga
Panatura dorato ambrata. Buona. Sentore di frittura ma non eccessiva. Riso di ottima cottura, saporito con leggero sentore di noce moscata e pepe nero.
Prezzo: 1,60 euro

4. Romanella
Panatura compatta. Condimento abbondante, mozzarella e prosciutto di buona qualità. Sentore preponderante di zafferano. Merita un riconoscimento speciale per il rapporto qualità prezzo: 1 euro.

5. Bar Gardenia
Quello che è piaciuto di più è stato il ripieno: gustoso, con una buona proporzione nel quantitativo di mozzarella e prosciutto. Riso non al dente ma saporito con sentore spiccato di pepe nero. Un po’ eccessivo invece il sapore della frittura.
Prezzo: 1,50 euro
 
6. Scatassa
Gradevole la crosta e il ripieno. Nel complesso è gustosa.
Prezzo: 1,60 euro
 
7. Cappello
Bella doratura. La parte più buona è il condimento. Riso un po’ troppo cotto.
Prezzo: 1,50 euro
 
8. Massaro
Odore di fritto intenso. Il riso non è al dente. Seppur buono l'aroma di zafferano risulta un po' invadente. Gradevole il condimento.
Prezzo: 1,60 euro
 
9. Crystal
Invadente sentore di frittura, che si ripropone anche all’interno. Copre il resto delle note del ripieno. Riso troppo cotto. Nel complesso risulta discreta.
Prezzo: 1,50 euro
 
10. Coast to Coast
Buona la panatura, ma il gusto del ripieno è compromesso dall’aroma di frittura che risulta molto persistente. 
Prezzo: 1, 60 euro

Ultima modifica ore 19.20, 10 dicembre 2012

C.d.G.

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