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Pubblicato in La degustazione il 20 Ottobre2021

di Titti Casiello

Segna un +30% rispetto all’ultima edizione, con oltre 6.000 visitatori, la kermesse di Champagne Experience che, arrivata alla sua quarta edizione, ha scelto nuovamente gli spazi di Modena Fiere per la presentazione dei cataloghi di oltre diciotto tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati.

Merito allora a Luca Cuzziol e Lorenzo Righi, presidente e direttore di Società Excellence e ideatori del più importante evento italiano dedicato alle bollicine d’oltralpe che in “appena” cinquemila metri quadrati hanno sezionato l’intera regione dello Champagne, nelle sue diverse zone di produzione (Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Aube oltre ad un’area specifica dedicata alle sole maison classiche) tra oltre 600 referenze in degustazione e più di 120 produttori. Ed ecco la nostra top champagne di eccezione.

“Terres Rouges Dizy 1er” 2013 – Jacquesson (100% Pinot noir)

La decima Maison più antica dello Champagne, con sede nella Vallée de la Marne, a Dizy, produce da un unico vigneto, questo strabiliante champagne di Pinot nero in purezza con 7 anni di affinamento sui lieviti dal piglio irriverente al naso, con un frutto rosso gustoso e al pari fresco. Sorso bilanciato, che gioca in una materia che si avverte e una chiosa sapida e fine. Coinvolgente.

“Les 7 Crus “ s.a.- Agrapart (90% chardonnay 10% pinot noir)

1894 l’anno di fondazione di questa Maison situata nel Grand Cru di Avize, nella Cote des Blancs. 7, invece, i diversi cru da cui è prodotto questo Champagne frutto di un assemblaggio di due sole annate che gioca al naso su frutto e intensità mentre il sorso si fa cremoso e si chiude ad una piacevolissima nota tostata.

“Avec les temps” Grand Cru - De Sousa (100% Chardonnay)

Era la fine della prima Guerra mondiale quando il portoghese De Sousa si stabilì ad Avize. E il 1986 quando suo figlio Antonie pose le basi per quello che sarebbe diventata la Maison più rappresentativa di Avize. Oggi gli ettari vitati, ceritificati biologici, sono 10 dai quali si produce anche “Avec Les temps”, frutto di una vinificazione parcellare che profuma di fiori di pesco e frutta matura. Precisione millimetrica in un sorso affilato e avvolgente. Mirabile. Standing ovation

“L’Orbane Cuvée Parcellaire” 2013 - Francis Orban (100% Meunier noir)

Francis è un giovane récoltant manipulant che conduce 7,5 ettari nel comune di Leuvrigny, nella Vallée de la Marne, e L’Orbane, un meunier in purezza di un’unica vigna, è il suo fiore all’occhiello, con 66 mesi sui lieviti e appena 3 grammi litro. Uno Champagne dal profilo autunnale con un naso che profuma di orzo e note fumé Tutti odori che ritornano al palato in un sorso avvolgente, dal finale speziato e fresco che regala un’espressività raggiante. Originale.

"Aoc Extra Brut” 2014 – Leclerc Briant (60% pinot noir 20% meunier 20% chardonnay)

Maison totalmente vocata alla biodinamica fin dagli anni 50. E se ai doni della natura, poi, si aggiunge anche l’opera incommensurabile dello chef de cave Hervé Jestin, ecco che questo champagne si presenta davvero un capolavoro in questo millesimo. Naso fruttato, pieno e maturo, e poi spezie dolci e sentori balsamici. Cremosità al palato in un gioco forza di sapori agrumati e salini. Sorso raffinato, nitido e gessoso. Standing ovation

“Shaman 18 Grand Cru” s.a. – Champagne Marguet (67% Pinot Noir – 33% Chardonnay)

Shaman nasce dalla convinzione di Benoit Marguet di creare una cuvée da una singola vigna. Si parte dalla 18 come annata base più il 15% di vin de réserve da solera. Naso potente, intenso, con leggere sfumature ossidative. Armonia complessiva al palato dove la vinosità si fonde con la mineralità e regala una tensione vibrante. Standing ovation

“La Lutétienne’ Prestige” 2005 – Tarlant (80%Chardonnay – 20% Pinot Noir)

Arrivata alla 12esima generazione, oggi Benoìt e Melanie Tarlant hanno ereditato ben 13 ettari nel prestigioso territorio di Oeuilly, nella Vallée de la Marne, e “La Lutétienne’ Prestige” 2005 con i suoi 120 mesi di affinamento sui lieviti e 0 gr/l ha savoir-faire da vendere. Tra note di frolla di nocciola, poi tabacco e gesso, e un palato dove pare scolpirsi una materia ricca ed energica, ma notevolmente verticale. Mirabile.

“Clos Cazal” 2012- Claude Cazal (100%Chardonnay)

Nel cuore della Côte des Blancs, questa Maison tutta familiare, possiede uno dei più rari clos di Champagne: un unico appezzamento di 3,70 ettari, da cui si produce La Chappelle du Clos e il Clos Cazals quest’ultimo un Blanc de Blancs che affina 120 mesi sui lieviti o gr/l. Elegante e definito è il suo naso, dal profilo agrumato e gessoso, tra note di tostatura e mandorle. Il sorso è sostenuto da una spina dorsale di vivace freschezza e un finale di grande persistenza.

“Lagille Brut Millesimé” 2012 – Lagille &Fils (29% Pinot Noir 64% Chardonnay 7% Meunier)

84 mesi sui lieviti e un dosaggio di 6 gr/l per una scoperta davvero eccellente, prodotta nella Montagne de Reims dalla famiglia Lagille, una delle poche aziende che si è guadagnata la certificazione Haute Valeur Environnementale (alto valore ambientale). Questo millesimo profuma di zenzero e sambuco, avvolti da elementi di pasticceria fine. Sorso preciso e completo, dove la densità è rallegrata da un’anima iodata che lo fa diventare un capolavoro. Standing ovation

Le Montgruguet Premier Cru 2017 - Pouillon (100% Pinot noir)

Fabrice Pouillon è senza dubbio uno dei vigneron stilisticamente più completi nella Vallée de la Marne. Rispetto e tradizione, questo il sunto delle sue circa 50mile bottiglie quasi tutte prodotte da vinificazioni parcellari come Le Montgruguet, dal celebre vigneto Les Goisses. E se l’olfatto è la classicità che ti aspetti tra mele e tostature di frutta, il sorso è, invece, elettrico, tra densità e materia che si allunga in una dimensione infinita di freschezza e sapidità. Standing ovation

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