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Pubblicato in La degustazione il 06 Marzo2015

Chiaretto e Bardolino 2014 in anteprima alla Dogana Veneta. Attesi oltre140 giornalisti da tutto il mondo. Assume una dimensione internazionale l’Anteprima della Rivoluzione Rosé del Chiaretto, che si terrà domenica 8 marzo alla Dogana Veneta di Lazise, sulla sponda veronese del lago di Garda, dalle ore 10 alle 18.  

Provengono da ben tredici paesi, Stati Uniti, del Canada, della Norvegia, della Svezia, della Danimarca, della Finlandia, dell’Olanda, dell’Austria, della Germania, della Francia, dell’Inghilterra e della Polonia, i giornalisti accreditati alla presentazione della nuova annata, quella del 2014. Ma l’edizione 2015 dell’Anteprima di Lazise, organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino con la collaborazione del Comune di Lazise, assume quest’anno anche un altro particolare rilievo: è infatti l’occasione per verificare lo stato dell’arte della produzione delle due aree italiane a più spiccata vocazione nel settore dei vini rosati ottenuti da uve autoctone.

Accanto al Bardolino Chiaretto, dodici milioni di bottiglie la produzione stimata per la nuova annata, con la Corvina Veronese a giocare il ruolo principale nell’uvaggio, sarà in assaggio anche il Salento Rosato 2014. I produttori del team DeGusto Salento saranno, infatti, presenti con i loro vini “in rosa”, ottenuti prevalentemente dalle uve del Negroamaro, nella Sala Civica ai piedi del Municipio di Lazise, aperta eccezionalmente al pubblico non solo domenica 8 marzo, ma anche sabato 7, sempre con orario dalle 10 alle 18. In tutto, nelle due sedi espositive della Dogana Veneta e della Sala Civica, gli appassionati potranno assaggiare quasi duecento vini proposti da sessantotto aziende (cinquantaquattro quelle del Bardolino e del Chiaretto, quattordici quelle della Puglia).

L’ingresso, come negli anni scorsi, è libero: basta versare la cauzione per il calice, che verrà poi restituita all’uscita. Non solo: i visitatori, se lo vorranno, potranno anche dire la loro opinione sulla Rivoluzione Rosé partecipando ad un sondaggio predisposto per l’occasione.

“La nostra Rivoluzione Rosé, che ci ha portato a produrre vini più chiari nel colore e più orientati a profumi agrumati - spiega Franco Cristoforetti, il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto - sta destando fortissimo interesse non solo in Italia. Per esempio, in questi giorni sono arrivati i primi interessati ordini dagli Stati Uniti, dove sinora il Chiaretto ha fatto fatica ad entrare, e ben duecento negozi della Norvegia riceveranno forniture di Chiaretto nelle prossime settimane. La presenza di una folta rappresentanza della stampa internazionale credo confermi l’attenzione verso la svolta che abbiamo adottato con la vendemmia del 2014. Il Chiaretto già oggi è leader nella produzione nazionale di vini rosati a menzione geografica, ma il nostro obiettivo è quello di far conoscere nel mondo non solo il nostro vino, ma anche la grande tradizione dei vini rosati italiani ottenuti da uve autoctone, e in questo senso va letta anche l’attuale alleanza con i colleghi del Salento”.

Elisa Costanzo

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