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Pubblicato in La degustazione il 18 Ottobre2018


(Enrica Cotarella, la famiglia Vilmart, Dominga Cotarella e Massimo Billetto)

di Marco Sciarrini, Roma

Si chiama Liaison di Famiglia Cotarella e Champagne Vilmart, il nuovo progetto che unisce queste due grandissime famiglie del vino, che è stato presentato a Roma presso la Fondazione Sommelier con un seminario e un tasting.

Il progetto nasce un anno fa con la convinzione delle sorelle e cugine Cotarella, Dominga, Marta ed Enrica, nonostante la provenienza dal settore produttivo,  di avere il dna giusto anche per misurarsi con la distribuzione nonostante i genitori “famosi” Renzo e Riccardo non fossero così entusiasti di misurarsi in un settore così differente. ma le tre Cotarella continuano a sorprendere il grande pubblico del mondo del vino, realizzando sempre nuovi ed avvincenti progetti, spaziando a 360° dal ruolo di viticoltrici, imprenditrici e a quello di talent scout e ambasciatrici del gusto. Come il progetto di Intrecci, la scuola di Alta Formazione dedicata al mondo della sala. “Siamo state anche aiutate nella scelta dal fatto di aver incontrato persone così affascinanti ed è per noi un onore poter lavorare con loro” afferma Dominga Cotarella, che subito presenta il presidente e Direttore Generale Laurent Champs, la quale racconta di come  collaborare con la famiglia Cotarella è qualcosa che suscita passione e non è solo un fatto commerciale, "visto che abbiamo trovato una affinità emozionale". 

L’Azienda nasce nel 1890 ed il Presidente è la quinta generazione della famiglia e la figlia che già lavora in azienda è la sesta. La maison si trova al centro tra Reims ed Epernay esattamente a Rilly-la-Montagne. L’uvaggio dello Champagne Vilmart, a differenza del classico Pinot Nero e il Pinot Meunier e Chardonnay, non utilizza mai nell’assemblaggio il Pinot Meunier, tiene a precisare Laurent Champs. Una nota caratteristica tra le altre è che gli Champagne della Maison non fanno fermentazione malolattica e la pressatura avviene per gravità e arriva direttamente nelle vasche. La fermentazione avviene nelle botti da 52 ettolitri, e questo passaggio non si avverte nel prodotto finale con i classici sentori dei passaggi in legno, ma dona un estremo equilibrio. La scelta della botte grande conferisce struttura ed un equilibrio tra acidità e sapidità e un aspetto aromatico tra massa e legno grande che si integra perfettamente. Le vigne sono tutt’attorno all’azienda e questo da un valore aggiunto di freschezza. 

Per 20 anni si è seguito un rigido codice biodinamico, ma ultimamente si è preferito usare un approccio diverso che rispetta la vita della vigna ed il clima detta i ritmi delle lavorazioni senza usare anticrittogamici per una agricoltura sostenibile. La stagione 2018 è stata molto calda, ma la qualità delle uve era elevatissima. Passando alla degustazione dei prodotti della Vilmart assistiti da Massimo Billetto, relatore ed ambasciatore dello Champagne di Fondazione Italiana Sommelier, si è iniziato con:

Grande Réserve - 70% Pinot Noir 30% Chardonnay. Unico prodotto con percentuale maggiore di Pinot Noir, vendemmia 2015 con cuvée 2013 e 2014, sboccatura 2018, 3 anni di maturazione sui lieviti, e 10 mesi di legno del vino base. Perlage fine, colore paglierino con riflessi ramati. Al naso mela gialla e agrume candito. Alla bocca grande morbidezza con spalla acida importante, lunga con finale di note sciroppose.

Grand Cellier - si entra nel mondo Vilmart dove vengono capovolte le percentuali di assemblaggio delle uve con 70% Chardonnay e 30% Pinot Noir, le viti hanno circa 40 anni, vendemmia 2014 con cuvée 2012 e 2013, sboccatura gennaio 2017. Al naso sensazioni di erbe aromatiche, e di frutto agrumato, pepe bianco. Alla bocca grande compattezza della schiuma con note iniziali dolci, note di pompelmo, e un finale ammandorlato, persistente ed intenso.

Grand Cellier d’Or Millésime 2013 - 80% Chardonnay e 20% Pinot Noir, fatto con vigne di 50 anni allevate su terre bianche con componente gessosa importante ai fini della qualità del prodotto, fanno legno per 4/6 anni, vendemmia manuale 2014 con vini di riserva 2012 e 2013, 5 anni di maturazione sui lieviti, al naso note di ananas, cardamomo, pepe bianco, alla bocca bella ed intensa cremosità sapori di pompelmo e frutta candita finale lungo ed intenso.

Cuvée Rubis Rosè - 90% Pinot Noir e 10% Chardonnay premier cru, vino base 2015 vino di riserva 2014, vinificazione in rosso del vino per 5-6 giorni di macerazione che viene compensata dalla parte di Chardonnay che conferisce finezza ed eleganza, invecchiamento in botti grandi, il colore è un rosa salmone, rosa antico con buona luminosità, al naso la matrice gessosa del terreno fa evidenziare note di talco e cipria, melograna, ribes, in bocca subito freschezza e acidità con sentori di frutta rossa, in una degustazione al buio potrebbe sembrare un bianco con la freschezza con cui chiude.  

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