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Pubblicato in La degustazione il 15 Novembre2021

di Michele Pizzillo

“La personalità dei vini di Querceto di Castellina nasce da un terroir naturalmente predisposto alla viticoltura: l’eredità genetica migliore.

Questo favorevole contesto ci ha consentito di impostare da subito il lavoro in vigna e in cantina secondo i principi dell’agricoltura biologica e dell’eco-sostenibilità. Ci troviamo su un territorio di confine tra Castellina in Chianti e Radda, un luogo ricco di biodiversità, un patrimonio ambientale provvisto di un suolo dalle caratteristiche incredibili. Vogliamo produrre vini territoriali, riconoscibili, onesti, eleganti, che abbiano una forte personalità, per questo cerchiamo di preservare il frutto originario durante tutto il processo di trasformazione dell’uva, amplificando l’intensa percezione del luogo di origine, toccandone le corde più intime”. Così Jacopo Di Battista presenta l’azienda che appartiene alla sua famiglia dal 1945, quando il nonno materno, Guido Masini, scoprì quest’angolo di paradiso incontaminato, se ne innamorò e lo acquistò. Masini, però, non era interessato al vino, tant’è che Querceto era una sorta di casa di campagna quando c’era voglia di lasciare un po' Firenze. La figlia Laura e il marito l’architetto Giorgio Di Battista, nel 1988 ristrutturarono il suggestivo piccolo borgo quattrocentesco e realizzarono il primo agriturismo perfettamente ristrutturato, continuando a produrre vino che vendevano sfuso. Senza trascurare un aspetto importante: Laura è una grande esperta di cucina e oltre a curare un programma culinario, da anni tiene corsi per trasmettere i valori e le tradizioni toscane. Alla fine degli anni Novanta il figlio Jacopo, dopo aver lavorato nel turismo per alcuni anni in giro per il mondo, comincia a dedicarsi all'azienda di famiglia, decidendo di dedicarsi anche all’imbottigliamento del vino – il primo risale al 1998 - prodotto in azienda che si trova nel cuore della docg Chianti Classico, incastonato in un paesaggio di grande fascino, con belle vigne circondate da boschi di cipressi, querce, lecci e olivete. ll vitigno protagonista è il Sangiovese, poi ci sono anche Merlot, Cabernet Franc, Viognier e Roussanne. Le vigne si trovano ad un’altitudine tra 420 e 510 metri sul livello del mare. I vigneti sono stati tutti ripiantati tra il 1997 e il 2008 e Querceto di Castellina è una cantina sostenibile dal 1998 e certificata biologica dalla vendemmia 2012.

Tutto questo Jacopo lo rammenta nel corso di una degustazione organizzata a Milano per raccontare un po' la storia di Querceto di Castellina e un po' la sua decisione di diventare vignaiolo, ammettendo “che quando entrai in azienda non ero un grande appassionato di vino; però, ne fui subito affascinato, cominciai anche a piantare altre vigne perché sono interessato alla produzione di vini monovarietali in grado di valorizzare ulteriormente un terroir straordinario”. Possiamo dire che Jacopo Di Battista ha raggiunto l’obiettivo sia con il Sangiovese del suo Chianti Classico, sia con il Merlot che adesso utilizza anche in purezza tanto che Podalirio può essere considerato più un vino di territorio che varietale. Intanto, Jacopo, con l’enologa Gioia Cresti, sta pensando ad un grande vino da Cabernet franc in purezza. Sono in corso le prove e, a breve, dovrebbe essere programmata una degustazione riservata agli esperti e agli operatori di settore. Nel frattempo tutta la famiglia è stata coinvolta nella conduzione dell’azienda: da mamma Laura Masini a Jacopo che si occupa della produzione del vino, dell'ospitalità, del marketing e delle pubbliche relazioni insieme alla moglie Mary (di origine americana). Il fratello più piccolo, Filippo, rientrato in Toscana da Parigi qualche anno fa, è impegnato nella gestione dell'agriturismo. Al padre Giorgio, architetto, il compito di seguire la parte burocratica. A Milano, Jacopo ha fatto degustare le ultime annate di cinque vini, due Chianti classico docg e tre Toscana igt, che si distinguono per eleganza, freschezza ed anche facile da bere.

Livia Toscana igt 2020

Uvaggio di Viognier e Roussanne per questo unico bianco prodotto da Querceto di Castellina e dedicato all’unica nipote della famiglia. Il colore è oro chiaro. Al naso si avvertono sentori di pesca bianca, albicocca e rosa. Al palato il vino oltre che fresco e sapido, assicura sottili note di vaniglia e un piacevole finale di mandorla dolce. Il 30% del vino affina 10 mesi botti di rovere francese e il 70% 10 mesi in serbatoi in acciaio.

L’Aura Chianti classico docg 2019

Sangiovese in purezza per questo Chianti che è un po' l’emblema di Querceto di Castellina anche perché è dedicato a Laura Masini, anima di Querceto. Il colore e rubino luminoso. Al naso si avvertono note di sottobosco ma, anche, di menta, miele di corbezzolo e sentori leggermente speziati. Fresco e saporito in bocca, con una trama tannica che, però, deve ancora integrarsi bene e che conduce ad un finale dai richiami balsamici

Sei Chianti classico docg Gran selezione 2018

Il nome è una costanza di questa azienda (6,6 gli ettari del vigneto, 6.666 i ceppi per ettaro, numero che ricorre nella data di nascita della signora Laura) e così ad un vino importante il compito di ricordare questa continuità. Alla base c’è l’onnipresente Sangiovese in purezza che assicura un vino di colore rubino luminoso; bouquet ampio ed elegante con profumi dal floreale al fruttato oltre a sentori di legno e tracce di cioccolato e tabacco. In bocca il tannino è scalpitante ma con una beva fresca e piacevole per un vino di ottima struttura oltre che asciutto, fresco e lunga persistenza con finale leggermente balsamico. Matura per 18 mesi in tonneau di rovere francese di 1° e 2° passaggio prima dell’affinamento in vetro per 12 mesi.

Venti Toscana igt 2017

Merlot e Sangiovese per questo bel vino di colore rosso rubino e intenso impatto olfattivo di marasca, mora, mandorla, liquirizia e sfumature di cannella e noce moscata. In bocca emergono subito eleganza e freschezza con una trama tannica vellutata e ben integrata con una persistenza che si chiude su piacevoli note di cacao. Vino che matura in legno piccolo di 1° e 2° passaggio per 20 mesi e affina per 12 mesi in bottiglia. Sono state prodotte solo 1.200 bottiglie.

Podalirio Toscana igt 2018

Merlot in purezza per questo rosso dal colore denso e profumi intensi di ciliegia matura, prugna matura e note balsamiche. Bella struttura che in bocca si avverte insieme ad un tannino intenso e a sentori di fruttati, di erbe aromatiche, liquirizia forte e una buona persistenza che sfuma su note balsamiche. E’ un vino che matura 18 mesi in barriques e affina 12 mesi in bottiglia.

Querceto di Castellina
Località Querceto 9 – Castellina in Chianti (Si)
T. 0577 733590
www.quercetodicastellina.com
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