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Pubblicato in La degustazione il 01 Dicembre 2020
di Giorgio Vaiana
Paolo, Valerio e Fabio Zenato

di Michele Pizzillo

Due elementi sono fondamentali a Le Morette per produrre vini di qualità: il terreno e la vigna.

Poi, si può disquisire su tutti gli altri aspetti inerenti la gestione dell’azienda. Questa è l’impressione che abbiamo avuto al primo impatto con Fabio Zenato, che insieme al fratello Paolo affianca il padre Valerio nella conduzione dell’azienda fondata dal nonno Gino verso la fine degli anni '50 a Peschiera del Garda. O, meglio, sulle sponde del Lago del Frassino, importante sito naturalistico e gioiello di biodiversità riconosciuto dalla Comunità Europea. Qui, però “nonno Gino iniziò come vivaista specializzato in barbatelle e, poi, affiancò anche la produzione vitivinicola. Sarà papà Valerio a dedicarsi solo alla produzione di vini e a credere nelle potenzialità di quelli ottenuti dall’uva autoctona Tubiana per proporre ai consumatori un ottimo Lugana doc”. Tant’è vero che i 40 ettari di vigne della famiglia Zenato sono distribuite in tre tenute (due a San Benedetto di Lugana e l’altra in prossimità di Desenzano del Garda), nel cuore della denominazione Lugana più vicina al Lago di Garda dove ci sono i terreni più argillosi. Zona “che stimolerà ancora di più la nostra sensibilità verso i principi della viticoltura sostenibile tant’è che per sottolineare ed enfatizzare il legame con il territorio e la profonda conoscenza di tutti quei fattori naturai che determinano la sua unicità, per l’azienda verrà scelto il nome Le Morette”, rammenta Fabio Zenato. Perché la moretta è la specie di germano reale che popola le sponde del Lago di Fassino.

Più chiaro di così, ci viene spontaneo sottolinearlo, anche perché Le Morette si dimostra eco-friendly pure in cantina, struttura costruita qualche anno fa dotandola di tutte le tecnologie ecologiche d’avanguardia e delle energie rinnovabili. Si potrebbe dire che c’è una simpatica competitività tra il vigneto e la cantina a chi è più eco-friendly. E, così, torniamo all’inizio della storia che abbiamo raccontato, appunto con la sottolineatura dei due elementi fondamentali per fare bene il vino. Questa qualità del vino l’abbiamo, poi, trovata nei calici pieni di tre Lugana ottenuti da uve Tubiana – provenienti da vigneti diversi – che Fabio Zenato conosce molto bene, essendosi laureato in scienze agrarie all’Università di Milano, proprio con una tesi su questo biotipo dell’autoctono Trebbiano di Lugana. E, di uno spumante metodo classico. Ma, Le Morette, produce anche i rossi e rosato Bardolino, i rossi Serai Rosso da un uvaggio di Cabernet Sauvignon, Corvina e Merlot e Perseo da uve Merlot e Cabernet sauvignon.

Lugana Doc riserva 2017

Questa è una vera preziosità sia per il quantitativo limitato di bottiglie – solo 2.500, numerate – che per esempio dell’ottimo connubio tra vitigno e terroir. D’altronde le uve sono selezionate nei vigneti storici della famiglia Zenato, dove c’è la più elevata concentrazione di argilla. La vendemmia viene eseguita a mano nella seconda decade di ottobre con le uve vinificate in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata, sui lieviti naturali per almeno 12 mesi. Una piccola porzione di vino affina in botti di rovere da 500 litri, pratiche che conferiscono al vino carattere ed eleganza. Di colore paglierino luminoso con lampi dorati, ha un bouquet complesso tra profumi di cedro e pompelmo rosa, frutta tropicale, e note floreali. In bocca è un’esplosione di freschezza e sapidità, avvolgente per la morbidezza e il finale ammandorlato con delicati sentori balsamici.

Lugana Benedictus Doc 2018

Per questo vino di grande personalità, le uve ben mature arrivano dal vigneto aziendale più storico. La vendemmia avviene nella terza decade di ottobre e la vinificazione in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata. Una parte del vino viene affinato per 6 mesi in tonneaux. Alla degustazione si presenta con un bel colore giallo paglierino con sfumature dorate. Delicato e gradevole all’olfatto con note di frutta esotica, di fiori d’acacia e sentori speziati. In bocca è fresco, sostenuta da un’importante mineralità, con ottima persistenza gusto-olfattiva

Lugana Mandolara Doc 2019

Le uve Tubiana per questo Lugana che esprime pienamente la tipicità del territorio, arrivano dal vigneto aziendale più importante per estensione e vinificate in serbatoi di acciaio a temperatura controllata a cui segue un affinamento sui lieviti che permette di ottenere un vino di grande eleganza. Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, evidenzia note spiccate di fiori bianchi che anticipano quelle fruttate prevalentemente di mandorla. In bocca è delicato, fresco, armonico e una spiccata mineralità che ne assicura una buona longevità; straordinario è il sentore finale di mandorla.

Le Morette brut metodo classico

E’ prodotto solo nelle migliori vendemmie e, in questo caso, le uve Tubiana devono accettare la compagnia di quelle di Chardonnay, raccolte a fine agosto e vinificate separatamente, con fermentazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata. L’assemblaggio e l’imbottigliamento avviene agli inizi di marzo con l’aggiunta di lieviti selezionati per la presa di spuma. Segue un riposo di 36 mesi, per diventare una elegante bollicina di colore giallo paglierino con lampi dorati, perlage fine, sottile e persistente. Profumo ricco, complesso, con sentori di mandorla fresca e nespola su un fondo di crosta di pane. In bocca oltre che avvolgente e di grande eleganza, è ampio, vellutato, fresco e con delicati e piacevoli sentori balsamici.

Le Morette azienda agricola Valerio Zenato
Viale Indipendenza, 19 - Peschiera del Garda (Vr)
T. 045 7552724
www.lemorette.it
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