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Pubblicato in La degustazione il 11 Marzo2022
Gabriele Rondani e Pino Perrone

di Marco Sciarrini

Se gli appuntamenti del food and beverage erano molto attesi dopo l’emergenza pandemica, quello che riguarda il re dei distillati il Whisky è stato accolto con una standing ovation dai whisky lover, produttori, importatori, distributori, commercianti, whisky maker e bartender.

Ed è quello che è accaduto per la decima edizione del Roma Whisky Festival. I numeri parlano più delle parole con un fitto programma: 4.050 ingressi nelle due giornate di apertura, 60 gli espositori con oltre 200 brand presenti e 1.500 diverse referenze, 25 masterclass, 600 cocktail serviti, e una grande presenza ai corsi abc di formazione per principianti con incontri della durata 25 minuti ciascuno. La cornice di questo evento è stata l’elegante Salone delle Fontane, con la direzione artistica di Andrea Fofi. Lo spazio espositivo su 2 mila metri quadri ha dato la possibilità di incontrare le aziende e scoprire le centinaia di prodotti in degustazione. “Dopo due anni di stop - dichiara Andrea Fofi - la nostra squadra, come la nostra sete di Whisky, non si è mai fermata, anzi: abbiamo continuato a esplorare, a imparare, a divertirci e crescere nel mondo senza confini del mondo-whisky”. Interessante novità è stata il prolungamento della X edizione al di fuori del Festival con degli appuntamenti “Whisky in Town" un progetto che ha visto coinvolti cinque locali della città, Oro Whisky Bar, Jerry Thomas Speakeasy, Treefolk's Public House, Le Bon Bock e il Banana Republic che hanno proposto una drink list speciale dedicata a un brand di whisky, sapientemente servito miscelato da un ospite bartender.

(Distilleria Poli)

Tra i banchi di assaggio oltre le masterclass, che di seguito racconteremo, una sorpresa di whisky italiano della distilleria Poli “Segretario di Stato” Whisky invecchiato 5 anni e affinato in botti di Amarone. Puro Malto d’orzo, gradevolmente torbato con distillazione artigianale con alambicco a bagnomaria a ciclo discontinuo. La storia del nome è veramente particolare. Il 15 ottobre 2013, che giorno straordinario per gli abitanti di Schiavon, un piccolo paese nel cuore del Veneto. Il più illustre cittadino viene nominato Segretario di Stato della Santa Sede. Un tale evento merita di essere celebrato con un distillato speciale, dice il sindaco Mirella Cogo a Jacopo Poli. Dopo profonde riflessioni, dalla distilleria decidono di lanciare il cuore oltre il vallo di Adriano. Colore ambra scuro, al naso frutta secca tostata, uvetta, prugne, cioccolato e spezie affumicate, al palato fruttato e speziato, con note di malto e legno fresco, con finale persistente, potente e armonico, retrogusto mediamente affumicato.

Abbiamo partecipato alle seguenti masterclass:
Masterclass 2022 • The Glenturret, a conversation with the Global Brand Ambassador, Jamie Morrison
Uno sguardo approfondito a The Glenturret e alla sua storia è la più antica distilleria funzionante della Scozia, al loro processo di produzione del whisky e ai loro valori. Il Global Brand Ambassador di The Glenturret, Jamie Morrison parlerà attraverso la distilleria e presenterà il marchio attraverso 4 delle espressioni di The Glenturret. Prodotti in degustazione:
GLENTURRET 12YO
Colore ambra scuro, al naso aromi delicati di malto, pera acerba, pasta di zucchero, limone. Un velo erbaceo di sottofondo lo rende fresco. Al palato una delicata spinta di zenzero dona sostanza ad aromi floreali e fruttati come erica, pesca, mela verde, agrumi, miele e noci. Cereali in abbondanza. Fresco e giovanile, nel tempo si fa più secco con una nota amarognola. Finale ricco di frutta secca, miele, zucchero. Invecchiamento 12 anni in botti di quercia americane

GLENTURRET 15YO
Colore ambra scuro, al naso emerge da subito un intenso sentore di erbe, seguito da frutti rossi, note floreali e di miele, al palato deciso, con un ingresso che ricorda la quercia, frutti rossi aspri e una particolare speziatura, lungo ma fresco grazie alle percezioni di ribes e cioccolato.

GLENTURRET TRIPLE WOOD
Colore oro brillante, al naso si percepiscono distintamente note fruttate di pera matura, scorza d’arancia e golose sfumature vanigliate, al palato il sorso scorre pulito, caldo, morbido, si esprime con rotondità, accompagnato da stuzzicanti sapori di spezie, ricordi di cannella, marzapane e nuance di cocco in coda, finale piacevolmente maltato e pulito. Invecchiamento in botti ex-Sherry americane ed europee e botti ex-Bourbon.

GLENTURRET 10YO PEAT SMOKED
Colore oro chiaro, al naso si esprime con note di cereali tostati, un leggero sentore di erbe, toni vanigliati e terrosi e un accenno di fieno, al palato note affumicate e cenni di sale marino seguite da delicati sentori di spezie e agrumi, persistente, sensazioni di legno bruciato e caramello salato. Invecchiamento di 10 anni in botti di quercia americane e spagnole

(Jamie Morrison e Maco Vicentini)

Masterclass 2022 • “Sei sicuro di sapere tutto sul whisky scozzese? In viaggio con Rinaldi 1957”
Rinaldi 1957 presenta un fantastico tour della Scozia attraverso rare release di single malt superiori ai 17 anni, compresi quelli presenti in Big Peat, ognuno di almeno 33 anni di età. Si parte con una tra le distillerie più antiche, Glencadam, per andare in altri “glen”: la mitica Glenfarclas, l’unica con tutti gli alambicchi a fiamma diretta. Si procede poi verso le Orcadi grazie alla Douglas Laing, la distilleria più a nord della Scozia, finendo appunto con Speyside Region 50 anni Douglas Laing XOP (Xtra Old Particular). Con Gabriele Rondani (Marketing manager e PR Director di Rinaldi 1957) e Pino Perrone (uno dei maggiori esperti di whisky in Italia). Prodotti in degustazione:

GLENCADAM 17 anni Reserva de Porto limited edition vintage 2004
Al naso intense note fruttate e marmellatose di ciliegia e susina, sensazioni speziate di vaniglia, al palato notevole corrispondenza olfattiva, con sensazioni dolci mielose con finale persistente.

ROCK ISLAND 21 anni Douglas Laing 46,8%
Alternanza di sensazioni iodate e balsamiche dove anche la torba risulta evidente, con il passare del tempo emergono anche sensazioni fruttate di frutti in guscio. Al palato si percepisce eleganza e finezza del sorso con sensazioni di vaniglia, balsamiche, ed un finale dove il torbato dona la persistenza.

GLENFARCLAS 2001 The Family Casks summer 2020 Highland single malt (bottling 26/5/2020)
Al naso evidenti i richiami della conservazione nelle botti di Sherry che si alternano a sensazioni fruttate di susine scure e spezie alcune anche affumicate, al palato tornano le sensazioni speziate che si protrae in un finale persistente.

SPEYSIDE REGION 50 anni Douglas Laing XOP (Xtra Old Particular)
Al naso le sensazioni uniche e delicate sensazioni balsamiche e iodate con note speziate e di uva passa al palato nonostante i cinquanta anni la finezza regna sovrana dove tornano le sensazioni olfattive con un finale lungo e persistente liquirizia.

(Marco Gheza)

Masterclass 2022 • Alla scoperta di Laphroaig: a big peaty slap in the face
Durante la masterclass raccontata la storia della distilleria, i passaggi di produzione, aneddoti e curiosità sul mondo Laphroaig. A cura di Marco Gheza (Brand ambassador presso Beam Suntory), incentrata su una delle più iconiche e conosciute distillerie al mondo: “Alla scoperta di Laphroaig: a big peaty slap in the face”. Marco Gheza ci ha raccontato la storia della distilleria, i passaggi di produzione, aneddoti e curiosità. Prodotti in degustazione:

LAPHROAIG 10 anni
Il fumo dell'esclusiva torba di Islay conferisce a Laphroaig il suo particolare sapore ricco, rinomato per il suo gusto audace e affumicato, seguito da un pizzico di alga e una dolcezza sorprendente. Corposo con un finale lungo, incarna davvero il carattere per eccellenza di Laphroaig. Al naso con sentori di torba mischiate a sensazioni medicinali caratteristiche di questo prodotto, nette le note iodate che si fondono a speziatura vanigliata e malto affumicato, al palato sorso deciso con grande corrispondenza gusto olfattiva molto persistente.

LAPHROAIG QUARTER CASK
Al naso profondo e complesso con profumi di torba affumicata, caramello e spezie dolci, la quercia americana conferisce aromi di cocco, banana e vaniglia, al palato sensazioni di spezie affumicate, lungo e molto persistente

LAPHROAIG LORE
Colore oro scintillante pieno, al naso sorprendentemente fruttato con sensazioni di frutta bianca e agrumata, leggermente iodato con sentori di cioccolato amaro e di cenere, al palato sensazioni torbate e iodate e speziate, chiude con finale leggermente dolce di frutti canditi.

LAPHROAIG 10 CASK STENGHT
Colore bruno, al naso sensazioni vanigliate e speziate affumicate, tabacco e pellame noce moscata, leggermente alcolico, al palato sorprendenti sensazioni fruttate mature e di agrume con sensazioni speziate, pepe, iodio e sale marino, caramello e cannella, lungo e persistente finale.

LAPHROAIG 25 anni
Colore oro pallido, al naso intense note fruttate e agrumate, vaniglia dolce e spezie elegante presenza della torba con note saline, al palato un sorso fine accompagnato ad eleganti sensazioni torbate che si mischiano a quelle speziate dolci con un finale lungo di note fruttate olfattive.

LAPHROAIG 33 anni Ian Hunter Chapter 3
Al naso frutta secca, albicocca disidratata, datteri e fichi secchi, frutta a nocciolo, sensazioni floreali ed erbacee di fieno glicine, con la cornice delle sensazioni torbate, al palato emergono le sensazioni dolci fruttate e iodate marine della torba, finale delicato e prolungato.

 

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