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Pubblicato in La fiera il 04 Aprile 2014
di C.d.G.

Ancora altri dieci vini da non perdersi al Vinitaly.

Dopo la top list di Giancarlo Gariglio e Daniele Cernilli, ecco i migliori assaggi suggeriti da Gianni Fabrizio, curatore della guida Vini d'Italia del Gambero Rosso. Da stampare o segnare sullo smartphone per orientarsi nel mare magnum del salone. 

 

Vietti – Barolo Rocche di Castiglione 2010 PAD 10 / L4
Cito questi due perché mi piace l’eleganza dei Barolo di Rocche di Castiglione.
 
Terlano – Alto Adige Terlaner I 2011 PAD 6 / C3
Concordo con Daniele Cernilli. Se non il migliore, uno dei migliori vini d’Italia.
 
Tramin – Alto Adige Gewurztraminer Passito Terminum 2011
Il più tedesco di tutti.
 
Nino Negri – Valtellina Sfursat 5 Stelle 2010 Palaexpo / A-B-C-D1
 Ha contribuito a salvare la viticoltura della zona. Un vino incredibile se hai la pazienza di lascarlo invecchiare. E poi non per forza “piccolo è bello” anche i grandi possono fare buoni vini.  
 
Val delle Corti – Chianti Classico Riserva 2011 PAD 12 / A5, D6 n. 88
Ha sia la finezza che la bevibilità che caratterizzano il Chianti. Facile da bere pur essendo un grande vino.

Umani Ronchi – Conero Riserva Campo San Giorgio 2010 PAD 7 / E4
Un rosso caldo e corposo nella grande tradizione del Montepulciano.


La Costa - Solesta Riesling 2012 Palaexpo / D1
Un assaggio di grande attualità, inatteso per una zona di produzione sconosciuta, o meglio non più vinicola.  
 
Tenuta Bellafonte – Montefalco Sagrantino 2010 PAD 8 / D3 – E7
Una via nuova per leggere il Sagrantino. Mi ha permesso di riscoprirlo questo. E’ il contrario del Sagrantino che abbiamo avuto sempre in mente. La struttura c’è ma non pera, il tannino c’è ma è elegante. 
 
Sergio Mottura – Grechetto Latour a Civitella 2011 PAD A
Grande bianco del centro Italia. Essenziale.
 
Gianfranco Fino – Primitivo Dolce Naturale Es più Sole 2012 – PAD 11 / G3, G4 n.46,47
Passito inatteso da uve rosse. Di grande equilibrio pur essendo ricchissimo.


 


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