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Pubblicato in La manifestazione il 02 Settembre2020
Alfio Cosentino

Da quarant’anni con la festa in piazza – e, più di recente, con decine di focus sul sistema del vino sull’Etna – è l’appuntamento più atteso di fine estate sul vulcano.

Ma quest’anno, per via dell’emergenza Covid, la ViniMilo edizione numero 40 dovrà necessariamente rinunciare all’abbraccio della piazza e della gente: quella pacifica folla di winelover (50 mila nell’edizione 2019) che per due weekend da quattro decenni, si ritrovano al fresco dei tigli di Piazza Belvedere – la stessa amata da Franco Battiato e Lucio Dalla – per esplorare centinaia di etichette dell’Etna e gustare ricette e street food siciliano che sanno di vendemmia e d’autunno. Fino al 13 settembre 2020, la ViniMilo torna nel piccolo borgo etneo in un’edizione che si concentra sul tasting, con eventi di degustazione, formazione e approfondimenti sullo scenario dei mercati per supportare i protagonisti del sistema vitivinicolo dell’Etna. Un’occasione di confronto sulle criticità legate a questo momento storico straordinario. Ma anche, come è nella mission di ViniMilo, promuovere la cultura del vino, raccontare le aziende, i produttori vecchi e nuovi, fare squadra e condividere azioni e progetti per rilanciare le etichette “Made in Etna” e farsi trovare pronti quando il felice circuito dell’enoturismo si rimetterà in moto senza l’assillo e le limitazioni del virus.

"Purtroppo si tratta di un'edizione condizionata da questa emergenza Covid-19 - ha detto il sindaco di Milo, Alfio Cosentino - E non potrà essere un'edizione come meritava quella di quest'anno che raggiunge quota 40. Quindi niente abbraccio del pubblico che ogni anno affolla la nostra piccola comunità. Ma abbiamo voluto premiare la caparbietà di questo brand, organizzando una serie di eventi per promuovere il territorio e i nostri prodotti di eccellenza, oltre all'Etna Bianco Superiore che, ricordo, viene prodotto solo sul nostro territorio. La manifestazione avrà ospiti internazionali, oltre al consueto appuntamento con Volcanic Wines, che gli darà quel respiro nazionale ed internazione che merita. Il nostro obiettivo era quello di dare una spinta propulsiva alle aziende che stanno attraversando un momento di difficoltà. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità e per dare un supporto a chi ha creduto in questo territorio e nella manifestazione. Rimandiamo al 2021 la tradizionale festa di piazza e per questo difficile 2020 ci concentriamo su aziende e produttori per dialogare e mettere a fuoco soluzioni per il futuro post-covid, a cominciare dall’imminente vendemmia”.

Protagonista principale degli appuntamenti della ViniMilo è come sempre l’Etna Bianco Superiore, vino Doc che da disciplinare è prodotto da uve Carricante provenienti esclusivamente dal territorio di Milo e che, come documentano i dati Irvos e del Consorzio Etna Doc in cinque anni (2015-2019) ha registrato un trend costante di crescita in superfici rivendicate (da 25 a 38 ettari, +54%), in uve rivendicate (da 868 quintali a 1.613, +85%), in vino imbottigliato (da 218 a 404 ettolitri) e in numero di produttori certificati: erano tre nel 2015, nel 2019 sono diventati sette. Un successo indiscutibilmente legato alla natura specifica del suolo vulcanico e al microclima di Milo, alla caparbietà dei produttori e alle capacità di fare squadra intorno al brand ViniMilo che si traducono in controllo del territorio, valorizzazione e manutenzione del paesaggio, senza contare occupazione e indotto legato al corollario di imprese che, dagli imbottigliatori agli etichettatori, dai ristoratori ai piccoli gestori di B&B, dalle guide ambientali e vulcanologiche ai sommelier, ruota intorno al mondo del vino a Milo e più in generale sull’Etna.

C.d.G.

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