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La manifestazione

VinòForum a Roma si fa: prevista la partecipazione di 600 cantine italiane

02 Settembre 2020
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Cresce l’attesa per Vinòforum, primo tra i grandi eventi del comparto enogastronomico a riaprire i battenti in questo difficile 2020.

Lo farà con i numeri importanti che da anni lo caratterizzano: 10 giornate che vedranno sul palcoscenico della manifestazione oltre 700 cantine, 2.500 etichette, oltre 35 chef, decine di appuntamenti tematici e che, soprattutto, offrirà ad addetti ai lavori e appassionati l’opportunità di incontrarsi di nuovo. Il tutto, ovviamente, seguendo un rigido protocollo di sicurezza atto a fornire tutte le garanzie del caso ai visitatori e agli ospiti della manifestazione. “Avvertiamo la responsabilità di essere i primi, tra le manifestazioni principali del settore, ad aprire le danze – commenta Emiliano De Venuti, Ceo di Vinòforum – Non a caso abbiamo impiegato questi ultimi mesi a studiare anche i minimi dettagli affinché tutto si svolga nella massima sicurezza. Lo abbiamo fatto con grande entusiasmo, lo stesso che abbiamo ravvisato in tutti gli interlocutori. C’è una voglia di ricominciare che, parafrasando un noto cantautore, fa luce”.

Ed effettivamente è palpabile il desiderio di riprendere un discorso e delle abitudini che l’emergenza Covid-19 hanno bruscamente interrotto. Le aziende vitivinicole, orfane dei fondamentali appuntamenti primaverili, non hanno avuto la possibilità di presentare le loro novità tanto agli operatori, quanto ai media e ai winelover. Vinòforum diventa quindi la prima occasione per degustare insieme nuove etichette e grandi classici. Il tutto nello splendido scenario del Parco di Tor di Quinto, location confermata dopo lo straordinario successo della scorsa edizione. Oltre 12.000 metri quadri di verde, con il laghetto a fare da suggestivo sfondo. Così come sostanzialmente viene confermato il format di una manifestazione che riesce a mescolare, in un riuscito cocktail, le varie anime dell’universo enogastronomico, articolate e proposte in vere e proprie “stazioni” del gusto.

E di percorsi ce ne saranno davvero tanti. Il primo, ovviamente, è quello costituito dalle numerose cantine presenti, dai più importanti distributori, dalla possibilità di degustare grandi nomi del gotha vitivinicolo ma anche prodotti di nicchia. Per chi non vuole rinunciare a nulla, ecco le Top Tasting, un calendario di degustazioni guidate e racconti unici che rendono omaggio ai gioielli dell’enologia mondiale attraverso le voci dei suoi protagonisti: produttori, enologi e noti degustatori.

Ecco il calendario

  • 11 settembre – “La Champagne raccontata attraverso le etichette Gallimard Père et Fils”.
  • 12 settembre – “Don Luigi e Di Majo Norante: i simboli del Molise vitivinicolo, una storia pionieristica di padre in figlio”
  • 13 settembre – “La grandezza della Barbera secondo Michele Chiarlo”
  • 14 settembre – “storia, prestigio e lusso della Franciacorta: Ca’ del Bosco e il suo Vintage Collection Dosage Zéro Riserva”
  • 15 settembre – “II Principe Alessandro Jacopo Boncompagni Ludovisi narra la storia della sua famiglia e del territorio che ha fatto nascere il vino simbolo di Roma”
  • 16 settembre – “Where dreams have no end…l’esaltazione dello Chardonnay in terra riulana: il Dreams di Jermann”
  • 17 settembre – “Intensità aromatica e grandi vini bianchi da invecchiamento: la cifra stilistica di Kellerei Terlan, eccellenza altoatesina”
  • 18 settembre – “Il potenziale evolutivo dei grandi vitigni autoctoni del Lazio firmati Casale del Giglio”
  • 19 settembre – “La magia della Borgogna narrata da Giancarlo Marino”

Le degustazioni guidate sono tutte ad accesso limitato. Dedicato agli operatori del settore invece la Business Lounge, un Salotto del Vino con un fittissimo calendario che vedrà salire al proscenio gruppi, celebri maison, associazioni e Consorzi per approfondire la conoscenza di territori e vitigni. Dopo il successo della scorsa edizione si rinnova lo spazio dedicato alla cultura dell’olio extravergine di oliva. Corsi, degustazioni guidate e abbinamenti olio evo e cibo guidate da Unaprol ed Evoo School. A Vinòforum poi i migliori abbinamenti si fanno con il cibo. Non mancheranno i temporary restaurant, che in questa edizione privilegerà gli chef di Roma e del Lazio con un parterre di assoluto valore e con la graditissima politica del “mangiare democratico”, con piatti a partire da 6 euro da abbinare a Champagne del calibro di Krug, Dom Perignon, Veuve Cliquot, Moët & Chandon e Ruinart (protagonisti anche della curatissima Vip Lounge) per un esclusivo wine paring.

“Possiamo davvero dire – conclude De Venuti – che Vinòforum conferma la sua filosofia che è quella di garantire alle aziende un importante aspetto business, grazie alla presenza di moltissimi operatori. Ma al tempo stesso continuiamo a lavorare sulla crescita del consumatore non limitandoci a proporre delle semplici degustazioni ma offrendo molte possibilità di approfondimento. Perché non dimentichiamo mai che il vino è storia, cultura e consapevolezza, oltre che ovviamente piacere”.

C.d.G.