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La novità

Il sogno di Angelo Gaja diventa realtà? A Milano la fiera dedicata agli addetti ai lavori

14 Novembre 2018
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Tuttowine dal 6 al 9 maggio 2019

Si chiama “Tuttowine” la novità annunciata in pompa magna da Unione Italiana Vini. Che ha comunicato la sigla dell'accordo con Fiera Milano per uno spazio “innovativo” a “Tuttofood 2019, che si terrà dal 6 al 9 maggio 2019. 

Unione italiana Vini spegne sul nascere possibili pensieri “maligni” di concorrenza su Vinitaly e VeronaFiere, “visto che si tratta di una formula innovativa che completa l’offerta fieristica esistente presentando il vino nel contesto di una manifestazione multisettoriale altamente internazionalizzata”. Ma la sensazione, almeno dalle prime indiscrezioni è che Tuttowine sia stata concepita un po' come il Vinitaly, seppur, a dire il vero, si presti più a visitatori professionali e buyer profilati. Insomma sembra che il desiderio di Angelo Gaja su una fiera del vino dedicata solo ad addetti ai lavori sia stato realizzato (ne parlavamo in questo articolo). Per Uiv, si tratta di un appuntamento centrato su tre punti di forza: selezione degli operatori, strategie di incoming mirate alla moderna distribuzione ed un’innovativa area-evento dove, sotto l’insegna “L’Enoteca di Tuttowine”, le aziende espositrici potranno promuovere i propri prodotti in un calendario di degustazioni e incontri, dedicati anche a temi di marketing. Animeranno gli incontri le testimonianze dei principali giornalisti del vino italiani e stranieri, esperti di mercato e opinion leader, valorizzando una proposta espositiva realmente diversa perché pensata e realizzata insieme a chi, tutti i giorni, vive la moderna dimensione del mercato del vino.

I visitatori di “Tuttowine” potranno così godere di un’ampia selezione di aziende vitivinicole, imbottigliatori e distributori di vino mentre per l’incoming, in linea con la strategia di “Tuttofood”, verranno selezionati top buyer italiani e internazionali altamente profilati per il comparto nelle categorie importatori e distributori, grossisti, dettaglianti, HoReCa, negozi di specialità e gastronomie, distribuzione moderna, compagnie aeree, navali e ferroviarie e, ultimo ma non meno importante, l’e-commerce. Tuttofood è molto internazionale: lo scorso anno provenivano dall’estero il 21% dei 2.850 espositori, il 23% degli oltre 80 mila visitatori professionali, in particolare da Spagna, Francia, Germania, Cina, Stati Uniti, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, Canada e Belgio.

Secondo i preconsuntivi dell’Osservatorio del Vino di Uiv e Ismea, l’Italia si confermerà primo produttore mondiale con una produzione della vendemmia 2018 stimata in 49 milioni di ettolitri, per un incremento del 15% rispetto allo scorso anno. Sono circa 310 mila le aziende agricole e quasi 46 mila quelle vinificatrici/imbottigliatrici coinvolte, su una superficie a vite di 652 mila ettari, che generano circa 13 miliardi di euro di fatturato, di cui l’export contribuisce con una quota di circa 6 miliardi, per un aumento atteso del 4% a fine 2018. Un settore, quello vitivinicolo, a fortissima connotazione qualitativa: traino del settore infatti sono i vini con marchio Dop e Igp, che rappresentano il 90% del valore totale del comparto dei vini fermi confezionati all’estero, mentre lo spumante si conferma top performer, con un saldo export positivo previsto di circa 1,3 miliardi di euro in chiusura del 2018.

C.d.G.