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Pubblicato in La novità il 27 Dicembre 2011
di C.d.G.

La nuova frontiera delle bollicine è l’Inghilterra, ma non per mercato di consumo bensì per produzione.

Sembra che oltre la Manica vi siano terroir adatti a basi per spumanti. Tanto che la Didier Pierson-Whitaker, maison proprietaria di vigneti Grand Cru in Francia avrebbe scelto l’Hempshire per produrre le prime cinque mila bottiglie metodo champenois. Un blend di Pinot Nero e Chardonnay. Per il debutto nel mercato si dovrà attendere poco. Con etichetta Mehonill si vedrà sugli scaffali nei primi mesi del 2012. Si sposta così la fascia viticola verso l’estremo nord d’Europa.Terreni come quello dello Hampshire, ma anche del Kent e del Sussex assomiglierebbero per clima e composizione del suolo a quelli del Nord della Francia, e in particolare a quelli della Chamapgne, ai terroir del Sancerre e dello Chablis. La cantina, anche se la prima di Francia ad avere scommesso sull’Inghilterra, non è la prima ad averne compreso le potenzialità viticole.

Proprio chi conosce meglio la sua terra si è data alla produzione di vino. La regina Elisabetta infatti avrebbe fatto piantare 16.700 viti nel Windsor Great Park, l'ex tenuta di caccia cara alla Regina Vittoria. Chateau Windsor sarà il frutto di questi vitigni di Chardonney, Pinot Nero e Meunier. Spumante metodo classico in stile Champagne, come quello di Chapel Down nel Kent con il quale i Reali hanno brindato alle nozze del nipote William con Kate Middleton. Un nuovo concorrente si starebbe quindi per affacciare nel panorama vinicolo europeo, complice il surriscaldamento globale del Pianeta che renderebbe queste aree ideali per i frizzanti.

Anche Waitrose, una catena di supermercati di lusso, ha acquistato vigneti nello Hampshire per produrre bollicine e approderà sul mercato nel 2013 o 2014. Già ci sono i consumatori che apprezzano i vini made in England e sarebbero gli statunitensi e i cinesi. Paese produttore di vino l'Inghilterra potrebbe diventarlo e lo dice già la crescita degli ettari piantati a vigneto. Se nel 1990 erano solo 56 ettari, nel 2007 diventati 267, nel 2010 gli ettari vitati sono aumentati a 550.

C.d.G.


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