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Lo studio


(ph Vincenzo Ganci)

Gli incendi boschivi rischiano di compromettere la qualità del vino prodotto nelle vicinanze, conferendogli un retrogusto di bruciato: la colpa è di un enzima della vite, che incorpora gli aromi della combustione negli zuccheri dell'uva, e del lievito della fermentazione, che digerisce gli zuccheri liberando nell'aria le molecole odorose incriminate. 

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Plos One e condotta in Italia, dall'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Catanzaro, pare che gli chef, come i musicisti e gli alpinisti, presentino un cervelletto più sviluppato e con una maggiore plasticità delle sue cellule nervose, tanto da essere alla base di particolari abilità motorie e cognitive. 

Una bottiglia di vetro formato Magnum, che ha una capacità doppia rispetto alla consueta Bordolese da 0,75 litri, o ancora di più i formati particolari Jéroboam, pari a tre litri (4 bottiglie), e Mathusalem, che contiene sei litri di vino (8 litri), sono non solo di prestigio ma anche le migliori barriere contro il rischio ossidazione dei vini destinati a lunghi invecchiamento. 

Gusto, salute e ambiente vincono con il vetro. Per vino ed olio, due prodotti iconici del Made in Italy, il vetro, soprattutto quello scuro per l'extravergine, rappresenta un packaging insostituibile per mantenere inalterato il sapore, per evitare ossidazioni, per proteggere i preziosi antiossidanti e per salvaguardare l'ambiente, perché la bottiglia di vetro in quanto riciclabile rappresenta un buon esempio di economia circolare. 


(Filippo Mobrici)
 

È fissato per mercoledì 30 marzo, alle ore 17,30, presso il Polo Universitario Asti Studi Superiori, l’incontro conclusivo del progetto WildWine, dove sarà scelto il lievito autoctono di uve Barbera destinato alla commercializzazione, per giungere a una Barbera d’Asti Docg ancor più legata al proprio terroir, patrimonio universale dall’Unesco.

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