Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital design
Floriana Pintacuda

Contributors

Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano

Roberto Chifari

Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco

Annalucia Galeone
Federica Genovese

Clarissa Iraci

Francesca Landolina

Federico Latteri
Irene Marcianò

Bianca Mazzinghi
Alessandra Meldolesi

Clara Minissale

Fiammetta Parodi

Geraldine Pedrotti

Stefania Petrotta

Michele Pizzillo

Fabiola Pulieri
Enzo Raneri

Mauro Ricci
Emanuele Scarci
Marco Sciarrini
Sara Spanò
Giorgia Tabbita

Fosca Tortorelli
Maristella Vita
Manuela Zanni

Organizzazione
eventi
Laura Lamia
Ivana Piccitto

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Lutto il 21 Marzo 2020
di Giorgio Vaiana

E' morto, all'improvviso, all'età di 74 anni il giornalista e storica firma di Repubblica Gianni Mura.

Nato a Milano nel 1945, ha scritto pagine memorabili sullo sport e l'Italia degli ultimi decenni, dal calcio al ciclismo. Tra i tanti libri, nel 2007 scrisse il suo primo romanzo, "Giallo su giallo", vincitore del Premio Grinzane: è stato tra i più grandi raccontatori del Tour de France. La sua rubrica su Repubblica, "Sette giorni di cattivi pensieri"; era quella più attesa e letta, come anche l'Intervista al campionato e i 100 nomi dell'anno di Mura.

Leggere un suo articolo era come apprendere una lezione di giornalismo. Ritmo, incipit, giochi di parole, la conoscenza delle cose, la descrizione delle persone. E via dicendo. Il calcio avrà tante parole per celebrarlo. Era il suo mondo. Tuttavia dallo sport era finito facilmente alla gastronomia e al vino. Dunque sport e trattorie, match per lo scudetto e bevute di vino. E scriveva magistralmente di tutte queste cose. Lo diranno in tanti. È stato il vero erede dell’altrettanto grande giornalista Gianni Brera. Riservato quanto basta ha sempre schivato il circo degli eventi legati al vino e al cibo per quanto fosse un attento appassionato del settore. Ma il suo approccio è stato sempre disincantato e divertito senza la saccenza del critico. Facendo emergere sempre il profilo umano sia che parlasse del centravanti, sia che descrivesse un vino e il suo vignaiolo. Adorava le trattorie. E i vini ricchi di personalità. Quando spuntava un suo articolo su Repubblica avente per oggetto la gastronomia era meglio ritagliarsi una piccola pausa e godersi la lettura del pezzo. Allo stesso modo, per causa sua, quando avevi tra le mani il Venerdì, il magazine di Repubblica, cominciavi a sfogliarlo dalle pagine centrali e mai dall’inizio, cercando la pagina in cui recensiva ogni settimana una trattoria (o un ristorante), un vino e un libro dedicato ai temi del cibo. Un piccolo appiglio di buona scrittura e di competenza scritto assieme alla moglie Paola. Ci mancherà.
C.d.G.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search