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Nomine

Eletto il nuovo presidente della Strada del Franciacorta

17 Maggio 2012

Una enologa a capo di una delle strade del vino più prestigiose d’Italia, tra le prime a nascere. Francesca Moretti (nella foto) è il nuovo presidente della Strada del Franciacorta e prende il posto di Gianluigi Vimercati Castellini.

Rinnovato anche il  Consiglio di Amministrazione della Strada, adesso composto da Camilla Alberti (Castelveder), Lucia Barzanò (Il Mosnel), Michele Bozza (Tenute La Montina), Ezio Maiolini (Majolini), Paolo Pizziol (Villa), Gianluigi Vimercati Castellini (Al Rocol), Daniela Codeluppi (Ristorante Hostaria Uva Rara), Patrizia La Rocca (Enoteca Le Cantine di Franciacorta), Rosa Milini (Comune di Erbusco), Mario Malossini (Trenord). Il nuovo Collegio dei Revisori, invece, è composto da Ernesto Stefanutti, Marianna Archetti (Comune di Rovato), Flavio Tignonsini (Iseo Bike).

La Moretti è figlia d’arte, cresciuta di fianco al padre, Vittorio Moretti, in mezzo alle vigne,  oggi si occupa di strategie di sviluppo dei mercati ed è responsabile del settore vitivinicolo del gruppo Terra Moretti. E’ stata fautrice della fondazione, avvenuta l’anno scorso, in Franciacorta della prima Scuola Italiana di Potatura della Vite in collaborazione con la Scuola dei Preparatori d’Uva Simonit & Sirch e con prestigiose Università ed Istituti di Ricerca. Con l’ obiettivo di diffondere il valore strategico del recupero di tecniche colturali tradizionali che, garantendo la salubrità e la longevità delle vigne, sono in grado di valorizzare i caratteri di unicità di un territorio vitato e della sua produzione.


Il nuovo CdA

La neo presidente condurrà in cabina di regia proseguendo l’indirizzo indicato dal presidente uscente Vimercati Castellini. Primo obiettivo il rafforzamento del sistema di sinergie tra operatori del territorio già avviato dal suo predecessore. 
 
“Con la Strada del Franciacorta ci impegneremo sempre più affinché questo territorio possa consolidare la propria identità di “destinazione turistica”, individuando interlocutori e mercati che siano in linea con il posizionamento del comparto vitivinicolo. Punteremo cioè alla qualità del turismo oltre che alla evidente attenzione per un incremento quantitativo del comparto. Sono consapevole che il percorso sarà complesso e impegnativo. E in questo momento di incertezza economica è  urgente affermare la propria identità culturale ed economica in un quadro competitivo di tipo internazionale”. 

 

C.d.G.