Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Nomine

Si rinnova il Consorzio Franciacorta. Zanella riconfermato presidente

04 Maggio 2012
zanella zanella

Affluenza record in assemblea. Più donne e giovani nella rosa dei componenti. Approvate misure ancora più restrittive sulla produzione: scende a 8.000 bottiglie per ettaro il tetto massimo di produzione consentita. 

Si rinnova il consiglio del Consorzio Franciacorta.

Maurizio Zanella riconfermato presidente. Ieri l’assemblea, che ha visto il record di presenze con 2.066 partecipanti, si è riunita per eleggere il nuovo organico che adesso conta più donne che da quattro passano a sette e più giovani da quattro a otto. Quindi aria nuova e nuovi progetti per il consorzio che si dota del più severo disciplinare a libello internazionale per la tipologia che tutela. Alla vicepresidenza rimangono Silvano Brescianini e Maddalena Bersi Serlini.

Approvate durante la riunione misure restrittive per quato riguarda la produzione. Obiettivo del Consorzio più rigidità per alzare ancora di più il livello qualitativo.

 “Questo impegno – spiega Zanella – ci aiuterà a non subire il mercato, mettendoci nella condizione di vantaggio competitivo per i prossimi anni, per fare dell’eccellenza il binario sul quale procedere senza esitazioni, in ogni situazione che il mercato stesso ci propone”.

Il progetto che metterà in cantiere il Consorzio è una sperimentazione, per 4 vendemmie, di una riduzione della produzione di Franciacorta, scendendo dalle 8.600 bottiglie per ettaro attuali, fino a 8.000, passando da 65 hl/ha di oggi a 60 hl/ha.

Per ottenere questo risultato, ha stabilito il Consorzio,  oltre ad una pressatura più soffice, si può ricorrere ad  azioni mirate come la riduzione della produzione di uva. Attualmente il disciplinare prevede che al primo anno di produzione del vigneto non si trasformi uva in Franciacorta; il secondo anno 40 q.li/ha di uva vengono trasformati in Franciacorta, il terzo, 100 q.li/ha.

La proposta passata a larghissima maggioranza in assemblea prevede che per il primo e per il secondo anno, non si trasformi uva in Franciacorta; il terzo e il quarto anno se ne trasformino 40 q.li/ha; dal quinto anno in avanti 95 q.li/ha. La riduzione di uva serve per accompagnare verso la maturità il vigneto preservando l’equilibrio fisiologico dello stesso per una maggiore qualità delle uve e quindi del vino. L’uva in eccesso verrà utilizzata per produrre Curtefranca o destinata ad altri utilizzi.

“Questo nuovo consiglio – conclude Zanella – ci stimola a proseguire, con determinazione e impegno, il nostro incarico nel rappresentare tutte le molteplici realtà che costituiscono la Franciacorta vitivinicola, tutelando e promuovendo con forza anche il nostro prezioso territorio. Senza un territorio di qualità, non esistono prodotti di qualità. Di questo discuteremo nel primo Consiglio utile insieme alle linee programmatiche per il triennio. Ringrazio, infine, i consiglieri uscenti che hanno fatto un passo indietro per favorire i nostri giovani, il ricambio basilare per affrontare le sfide future”.

Tra gli obiettivi del nuovo programma al centro rimane sempre la tutela del territorio. E il nuovo consiglio sarà chiamato infatti a progettare una Franciacorta che sappia conservare ed esportare la propria bellezza, insieme a tutte le amministrazioni locali. Sono 250 mila  gli euro investiti per tale proposito, e andranno a finanziare uno studio che ricostruisca la storia della Franciacorta, come ausilio per pianificarne un futuro possibile e sostenibile.

C.d.G.