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Premio alla memoria di Francesco Arrigoni, vince Emiliana Bertoli di Pontoglio

10 Maggio 2022

Con una cerimonia svolta finalmente in presenza, il Comitato Francesco Arrigoni ha assegnato il premio in memoria del grande giornalista e critico gastronomico.

Nella decima edizione, l’iniziativa promossa da familiari, amici e colleghi di Francesco è tornata in uno dei territori da lui più amati, la Franciacorta, esattamente ad Erbusco (BS), ospite del Consorzio che riunisce aziende vitivinicole e vignaioli. Attribuito annualmente a un’iniziativa nel settore agricolo, alimentare o dell’accoglienza contraddistinta da forte valenza etica, il Premio Francesco Arrigoni è andato, nel 2022, all’agricoltrice bresciana Emiliana Bertoli di Pontoglio, per aver contribuito alla riscoperta della “ret”, antico salume franciacortino pressoché scomparso con l’estinzione dell’agricoltura contadina tradizionale di cui è figlio. La ret è un insaccato di grandi dimensioni, fatto di sola carne di coscia suina, macinato a punta di coltello, impastato con salvia, scorza di limone, aglio, noce moscata e vino di Franciacorta, insaccato in budello bovino, legato a mano e sottoposto a lunga stagionatura.

Si tratta di un riconoscimento che dà valore alle “competenze diffuse” legate al piccolo allevamento e alla lavorazione del maiale che Arrigoni apprezzava e che ha spesso raccontato nei suoi articoli per le maggiori testate italiane, ma è anche un modo per ricordare un amico prezioso del Comitato, Vittorio Fusari, l’eclettico cuoco filosofo di Iseo, mancato prematuramente nel 2020, mentore di Emiliana e artefice del progetto “ret”. “Siamo davvero felici di tornare a ricordare Francesco in presenza, attribuendo pubblicamente il premio a lui dedicato e dando voce a una realtà agricola e alimentare di eccellenza particolarmente vicina alla sua sensibilità – dichiara Antonella Colleoni, moglie di Francesco Arrigoni e Presidente del Comitato – Questa decima edizione ha assunto, inoltre, un valore particolare per la scelta del Consorzio Franciacorta di inaugurare contestualmente la sala della sua sede a lui dedicata e presentare il libro “Franciacorta, ieri oggi domani” di Elio Ghisalberti con testi di Francesco”.

“Se la Franciacorta è tra le Denominazioni italiane più note e apprezzate lo si deve certamente al lavoro dei suoi Produttori ma anche all’attenzione e al sostegno che le hanno riservato due figure chiave della critica enologica, Luigi Veronelli e il suo allievo Francesco Arrigoni. Per questo il Consorzio che presiedo ha intitolato a ciascuno di essi una sala nella sua sede di Erbusco. Quale occasione migliore del Premio per inaugurare quella dedicata a Francesco e per presentare il libro di Elio Ghisalberti che riprende una sua storica pubblicazione?”, afferma Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta.

Con la cerimonia in presenza è tornata un’altra gradita consuetudine del Comitato: la cena di raccolta fondi affidata a una grande firma della cucina italiana. Quest’anno è stato Philippe Léveillé, chef del ristorante due Stelle Michelin Miramonti L’Altro di Concesio (BS), a proporre alcuni “capolavori del gusto” presso l’ Accademia Symposium, luogo di grande suggestione in cui si formano nuove generazioni del settore agroalimentare e turistico.

Premio Francesco Arrigoni 2022 | Emiliana Bertoli
Azienda Agricola Emiliana Bertoli Via L. Pirandello, 60 – Pontoglio BS
La motivazione: Praticare un’agricoltura sensibile all’ambiente, alla biodiversità, al benessere animale e attenta alle relazioni sociali è sempre una scelta difficile e impegnativa, ma farlo in un contesto votato al modello produttivo agroindustriale richiede coraggio e determinazione ancora maggiori.

In un fazzoletto di terra nella pianura bresciana, lasciatole dal fratello scomparso prematuramente, Emiliana – abbandonata la professione di sarta – ha iniziato a coltivare piccoli frutti e mais per dedicarsi, poi, a quei grani antichi che il padre osteggiava perché poco produttivi ma di cui la nonna aveva affezionata memoria. Nella piccola azienda hanno, poi, trovato posto galline, conigli e manzette e presto il progetto di Emiliana ha incontrato il sostegno concreto di spiriti affini: il marito Giuseppe Giavarini, bancario convertito all’agricoltura, ma anche artigiani e cuochi sensibili, su tutti l’amico e mentore Vittorio Fusari. Dai maiali di Emiliana e dal sapere gastronomico di Vittorio è nato il progetto “ret” per il recupero dell’antico, omonimo salume.

C.d.G.