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Numero 21 del 09/08/2007

    IL PRODOTTO

sale_hp_1_1.jpgDa quello vichingo con legno di pino nero a quello rosa australiano. E ancora: le Saline di Mozia e le tecniche di lavorazione. Intanto Napoli ospita Saltexpò. L’obiettivo? “Aiutare il cliente ad orientarsi nel mondo sconfinato di questo prodotto verso un uso intelligente”

Il sale della vita

E se vi dicessero che esiste un sale che viene fatto insaporire bruciando le barrique di Chardonnay? O un sale vichingo affumicato con legno di pino nordico e pepe nero? Sono solo due esempi di quella che oltre ad essere una moda del sale ricercato, sta diventando sensibilità del consumatore verso un elemento che da sempre fa capolino sulle nostre tavole. Una sensibilità che ci appartiene, come siciliani, perché la nostra storia è costellata da saline e mulini a vento.

    LA CURIOSITÀ


tappo_hp.jpgSughero, silicone o vetro. Come la chiusura della bottiglia può influenzare la storia di un vino. Ecco cosa ne pensano alcuni produttori

Si fa presto
a dire tappo

Sughero, silicone o vetro? E poi tappi a estrazione o a vite? Non è più soltanto di sughero la chiusura delle bottiglie di vino. Certo, i produttori sono tutti d’accordo su un aspetto: se si parla di un rosso dal quale ci si aspetta un buon invecchiamento in bottiglia, va utilizzato il più antico dei materiali.

    VERDE A TAVOLA


zucca_hp.jpgIntrodotta dopo la scoperta dell’America, venne utilizzate prima per usi medici poi anche in cucina. Alcune ricette per gustarla al meglio

Zucca rossa,
trionfo degli antipasti

Conzala come vuoi, ma sempre cocuzza è. L‘adagio popolare forse non rende giustizia alla straordinaria bontà di questo ortaggio che trova infinite applicazioni, dal salato al dolce.

    UNO CHEF PER VOI


Alberto Rizzo, chef-patron dell’Osteria dei Vespri di Palermo, si racconta. “Cucino ciò che mi piace mangiare. Le idee su una nuova ricetta? Mi vengono quando sono solo, magari ad un orario in cui comincio ad avere fame”
alberto_rizzoh.jpg
“Intellettuali della cucina, che noia”


Alberto Rizzo è lo chef-patron del ristorante Osteria dei Vespri di Palermo. Personalità complessa, fa questo lavoro perché la voglia di realizzare i piatti che gli piaceva mangiare è stata più forte di tutto il resto. Il suo locale non supera i trenta coperti ed in città propone una delle cucine innovative più interessanti e una cantina con vini che offrono un panorama interessante della enologia mondiale.

    IL REPORTAGE

Seconda puntata del tour nei locali palermitani più in voga del momento. Da Trizzano, con vista sul porticciolo, e poi al Pirata: servizio rustico ma pizze da dieci e lode. Vicino alla costa anche Il Moro e in piazza Marina I Beati Paoli e Le Pergamene

Illusioni in riva al mare

L’angolo di città che mi era venuto in mente per la zia Annalisa è quello dopo il Grand Hotel Villa Igiea, oggi una delle properties della Hilton Hotels Corporation. In prossimità della tonnara Florio all’Arenella insistono tre o quattro locali ad alto gradimento soprattutto estivo, pizzeria, pub, ristorante, wine bar, etc., una zona per tutti i gusti.

    CANTINE AL LAVORO


vendemmia_hp.jpgIl clima ha anticipato la data della raccolta delle uve, ma adesso, in alcune zone, la notte è così dolce da permettere al frutto una maturazione perfetta. Le testimonianze di alcuni produttori

Vendemmia, si parte

Vendemmia, si parte. Molti anticipi e qualità ottima di uve e vini. Quella di quest’anno si prepara ad essere bollata come la migliore degli ultimi due anni. In barba alla peronospora, i produttori più attenti hanno previsto e combattuto il micidiale fungo con prodotti che non mettono a rischio i consumatori e che fanno parte di protocolli fitosanitari certificati e testati.

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

Isa Mazzocchi

Ristorante La Palta

Frazione Bilegno - Borgonovo Val Tidone

2) Raviolo di ravioli in sei stagionature di Parmigiano Reggiano

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

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