Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 179 del 19/08/2010

IL PRODOTTO Grazie dei fiori

19 Agosto 2010
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IL PRODOTTO

Tutti quelli di zucca sono commestibili, delicati ma costosi. Sulle tavole da maggio ad agosto. Il produttore: “Buoni con mollica e acciughe o fritti in pastella”

Grazie dei fiori

Delicatissimi, ricercati ed anche molto costosi. I fiori di zucca sono una leccornia che è possibile apprezzare da maggio fino ad agosto e considerate le temperature a volte anche a settembre. Si tratta però di un prodotto molto delicato, che deve essere consumato per lo più in giornata ed è proprio per questo che il prezzo lievita molto al di sopra dei 3/6 euro che è il prezzo all’ingrosso.


La buona notizia è che tutti i fiori di qualsiasi qualità di zucca sono commestibili, che siano i quelli più carnosi ed anche più conosciuti della zucca rossa, quelli più sottili e meno carnosi della zucchina genovese o quelli bianchi della zucchina napoletana. “Personalmente – racconta Rosario Lanza, che da 12 anni coltiva e produce zucchine e quindi anche fiori di zucca a Fiumenera
nei pressi di Scillato, in provincia di Palermo – faccio molta attenzione a non far mancare mai concime organico all’inizio della coltivazione, dopo cioè aver messo a dimora le piantine di diverse qualità. Per ottenere un prodotto con fibre e più carnoso aggiungo azoto, fosforo e potassio”. Quello che molti non sanno è che i fiori che arrivano sulle nostre tavole sono quei “maschi” che non producono la zucca ma servono solo per l’impollinazione.
E da qualche tempo a questa parte, vista l’ascesa della richiesta del prodotto stanno cominciando a nascere dei produttori di soli fiori di zucca che come spiega lo stesso Lanza hanno “inventato” delle varietà ibride che producono soltanto fiori. “Percepire la differenza attraverso il gusto – sostiene Lanza – è praticamente impossibile”.
Come esaltare al meglio il gusto di questa prelibatezza estiva? “A me – dice Lanza – piace mangiare i fiori di zucca ripieni con mollica ed acciughe oppure fritti in pastella o in un bel piatto di linguine con zucchine e gamberetti”.
Assicuriamo che anche una frittata con fiori appena raccolti e ben lavati esalta molto bene il gusto del prodotto. L’unico tasto dolente è la concreta difficoltà nella conservazione dei fiori.
In pratica è meglio non conservarli affatto, piuttosto il consiglio è quello di consumarli a poche ore dalla raccolta. “L’unico metodo di conservazione che permette di mantenere i fiori qualche ora in più senza danneggiarli è il sottovuoto – assicura Lanza -. Tanto che alcune aziende si stanno muovendo in tal senso per portare questo prodotto nei supermercati”.

Piera Zagone