Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 162 del 22/04/2010

L’EVENTO “Palermo promossa a pieni voti”

25 Aprile 2010
havaux havaux

L’EVENTO

A conclusione del concorso il bilancio del presidente del Concours Mondial de Bruxelles, Baudouin Havaux: “Abbiamo fatto un buon lavoro. Una bella edizione. Appuntamento nel 2011 in Lussemburgo

“Palermo
promossa
a pieni voti”

Si conclude la XVII° edizione del Concours Mondial de Bruxelles e Palermo come capitale mondiale del vino riceve il massimo dei voti. A darglieli è il presidente del concorso Baudouin Havaux: “Abbiamo fatto un buon lavoro. Siamo contenti di avere scelto Palermo.

Si è mostrata all’altezza – dichiara soddisfatto -. L’unica stonatura è stato il cattivo tempo. Pensavamo di trovare il clima della Sicilia che tutti all’estero invidiamo”. I ringraziamenti di Havaux sono andati soprattutto all’Istituto Regionale della Vite e del Vino come partner dell’organizzazione. “Devo ringraziare il presidente Agueci che ha saputo spiegare le professionalità e le risorse adeguate per rendere memorabile questa edizione. È stato un buon partner per quanto riguarda la parte logistica e turistica del concorso. Ci ha consentito di stupire i giornalisti provenienti da tutti i continenti, che sono il tramite che comunica al mondo il valore e la portata del concorso”. Una partecipazione così numerosa poi come mai si è registrata nelle scorse edizioni,  per il presidente confermerebbe la qualità del lavoro che i due enti avrebbero svolto, nonostante le preoccupazione che ha dato la nube del vulcano islandese alla vigilia del concorso. “Abbiamo temuto seriamente una forte disdetta. Invece nessuno è voluto mancare in Sicilia. E questo conferma che oramai è diventata una delle regioni del vino più importanti a livello mondiale”. Ed è questo ruolo che ha conquistato la Sicilia ad avere portato la commissione del concorso a sceglierla come teatro per la competizione. “Per noi la Sicilia nel settore vitivinicolo è rivoluzionaria. Tutti pensavano che la scelta sarebbe ricaduta sulla Toscana, ma questa regione anche se rappresenta storicamente e culturalmente l’eccellenza vinicola italiana  non è qualcosa di nuovo. La Sicilia è una realtà dinamica, in pieno esordio, e questo ci sembrava interessante da fare vedere al mondo”. Per quanto riguarda il lavoro della giuria al concorso Havaux non fa pronostici ma conferma l’indispensabilità di tali eventi come osservatorio globale sul vino. “Questa competizione ci consente di monitorare il mondo del vino, di farne una mappa. Ogni anno per noi è l’occasione di fotografare le evoluzioni del vino, anche perché ne nascono sempre di nuovi. Possiamo osservare che strada prendono le regioni esordienti e quale quelle tradizionali”. In attesa della classifica di questa edizione Havaux già guarda alla prossima che si terrà in Lussemburgo. “Sarà all’altezza della Sicilia. Il Lussemburgo è un’altra realtà vitivinicola interessante, nuova e dinamica. Una scommessa che sicuramente non deluderà le nostre aspettative, proprio come ha fatto quest’Isola”.

Manuela Laiacona