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Pubblicato in Numero 92 del 18/12/2008 il 17 Dicembre 2008
di

VINO & TERRITORIO

Un itinerario proposto dalla Strada del vino per riscoprire le bellezze della zona. Alessio Planeta: “Abbiamo le carte per diventare il terzo polo turistico della Sicilia dopo Taormina e Palermo”

A spasso per i Sicani

Una produzione agroalimentare d'eccellenza, un mosaico di bellezze naturalistiche mozzafiato, un patrimonio archeologico unico al mondo, 40 aziende e 50 soci appassionati della loro terra, va di scena la Strada del Vino Terre Sicane, l'associazione promotrice di un progetto di offerta turistica e valorizzazione del territorio significativo.

Interprete protagonista, l'itinerario gastronomico-culturale, il viaggio sensoriale. Trame, scene e luoghi di questa “opera” in itinere, sono affidati ai tesori, tipicità e risorse locali, che si rivelano a chi decide di scoprire uno degli angoli più ricchi e variegati della Sicilia. Siamo nel comprensorio popolato dai comuni di Montevago, Contessa Entellina, Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce. Un distretto rurale vocato al primato. Primato per la pregevolezza dei frutti che produce. Qui si ospitano ben quattro Doc. Vi risiedono i grandi nomi del vino siciliano, Planeta, Donnafugata, Settesoli nonché realtà vitivinicole interessanti quali Cellaro, Corbera, Feudo Arancio.
È anche il territorio della Dop Vastedda del Belìce, delle Dop olio extravergine d'oliva Val di Mazara e Valle del Belìce. Ma vanta un primato anche dal punto vista archeologico e ambientale. Si pensi al sito di Selinunte. Palcoscenico di grande valenza culturale quindi per la Strada del Vino Terre Sicane, che proprio in questi giorni ha visto premiati l'entusiasmo e l'impegno che investe da anni in un progetto ambizioso che la vede operare come trait d'union tra la promozione del territorio sicano e la creazione di un'accoglienza turistica rispondente ai più elevati standard di qualità. Si tratta di tre traguardi, tre tappe importanti.
L'inaugurazione di sale di degustazione presso le cantine sociali Cellaro, Corbera e la cantina Settesoli. L'apertura della nuova sede dell'associazione nella cornice secentesca di Palazzo Panitteri, nel centro storico di Sambuca. Ed il trasferimento, nel medesimo palazzo, della sede europea dell’associazione internazionale Iter Vitis che, dall’Azerbaijan al Portogallo passando per l'Italia, riunisce tutte le strade del vino e le più importanti aree vitivinicole.
Alessio Planeta, il presidente della Strada del Vino Terre Sicane, commenta gli eventi: “Rappresenta il termometro che ci conferma il buon lavoro che stiamo portando avanti e che ci dà la misura di quanto sia prospero lo spirito di entusiasmo e collaborazione che unisce noi soci in questo comune progetto, nonostante le risorse economiche a disposizione non siano sempre sufficienti”. Continua l’imprenditore: “Abbiamo tutte le carte per potere diventare il terzo polo turistico della Sicilia dopo l'area di Taormina e Palermo. Abbiamo incrementato in questi anni la presenza turistica nella zona. Notiamo che la domanda accoglie positivamente la nostra offerta, e non proviene solo dal nostro Paese ma anche dall'Estero. I turisti, spinti dal fascino che esercita il mondo del vino, si ritrovano a scoprire un patrimonio culturale, enogastronomico e naturalistico immenso e senza pari. E la qualità è ciò che più li appaga ed è ciò su cui lavoriamo costantemente”. E aggiunge: “Inoltre essere entrati a far parte di un progetto globale di così grande prestigio, quale è Iter Vitis, è sì motivo di orgoglio ma nel contempo è stimolo a migliorarci sempre per portare la Sicilia ad essere punto di riferimento produttivo e turistico nel Mediterraneo. È questa la nostra scommessa, la nostra Strada. Del vino e di chi porta quest'Isola nel cuore”.
 

 

M.L.


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