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Pubblicato in Numero 49 del 21/02/2008 il 21 Febbraio 2008
di Emanuele Di Bella
    DALL’EUROPA

agricoltura_dalleuropa.jpgAl via i controlli che verificheranno la «condizionalità» degli aiuti nella Politica agricola comune per accedere ai finanziamenti europei. A Palermo un seminario

Agricoltura & Ambiente

Entra nel vivo la riforma della Politica agricola comunitaria (Pac). L’obiettivo è lo sviluppo delle aree rurali, senza però danneggiare l’ambiente e garantendo dei prodotti di qualità.
Il piano porterà in Sicilia 2,1 miliardi di euro destinati all’agricoltura, ma dei fondi potranno beneficiare solo gli agricoltori che rispetteranno le norme ambientali. E, soprattutto da quest’anno, saranno intensificati i controlli. Controlli che verificheranno la «condizionalità» degli aiuti nella Politica agricola comune (Pac) per accedere ai finanziamenti europei. Si tratta del secondo evento di un programma annuale che coinvolge sei paesi europei e che comprende tre seminari internazionali, un tour informativo per il pubblico della regione realizzato con l'ausilio di un'aula didattica itinerante e una serie di servizi televisivi.
È stato l’argomento al centro della conferenza dal titolo “Condizionalità degli aiuti in agricoltura: una risorsa per lo sviluppo di una agricoltura di qualità” che si è svolta all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, in via Roccazzo 85, a Palermo. All’evento, organizzato da Euromed Carrefour Sicilia, nell’ambito del progetto “Come la Pac raccoglie le sfide della strategia di Lisbona”, hanno partecipato in videoconferenza alcuni distretti rurali siciliani ed esperti del settore e di amministrazioni pubbliche di alcuni paesi europei, quali Spagna, Portogallo e Romania. Il progetto è stato cofinanziato dalla direzione generale agricoltura della Commissione europea nell’ambito della linea di finanziamento «Sostegno a favore di azioni di informazione nel settore della politica agricola comune», in collaborazione con il dipartimento Interventi infrastrutturali, dell’assessorato regionale Agricoltura e foreste.
Il rispetto di requisiti ambientali minimi, dunque, costituisce una delle condizioni essenziali per beneficiare di aiuti nel quadro di diverse misure di sviluppo rurale, come investimenti nelle aziende agricole, insediamento di giovani agricoltori, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Inoltre, solo un impegno in senso ambientale al di sopra del livello di riferimento delle Buone pratiche agricole (Bpa) consente di accedere ai pagamenti agroambientali. Anche per ottenere il sostegno alle zone svantaggiate è necessario rispettare le prescrizioni delle Bpa.
«Dopo il primo incontro sulla Pac in generale - ha spiegato Lino Ferrantello, dell'assessorato – adesso parleremo delle regole per accedere ai finanziamenti, che attengono alla struttura dell'azienda ma con un occhio di riguardo al punto di vista ambientale. Senza rispettare certi parametri non si potranno infatti ricevere gli aiuti». Al convegno sono intervenuti tecnici esperti del primo e del secondo dipartimento dell'assessorato e rappresentanti dell'associazione provinciale dottori in Scienze agrarie e forestali di Palermo. «La condizionalità è quell'insieme di norme - ha spiegato Michele Macaluso, del dipartimento dell'assessorato - tramite le quali si può avere accesso a determinati fondi del Piano di sviluppo rurale 2007-2013, che stabilisce regole restrittive soprattutto per quanto riguarda l'impatto ambientale».


C.d.G.

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