Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 206 del 24/02/2011

L’INIZIATIVA Arriva la “sottiletta” siciliana

22 Febbraio 2011
chiarelli chiarelli

L’INIZIATIVA

La fetta non è ottenuta da formaggi fusi e strizza l’occhio al prodotto di una multinazionale. L’Aras sposa l’idea. “La qualità è garantita, spingiamo i consumatori a privilegiare prodotti a chilometro zero”

Arriva la “sottiletta” siciliana


Alessandro Chiarelli, commissario dell’associazione siciliana degli allevatori

I formaggi siciliani ‘scendono in campo’. E lo fanno con nuove proposte per stuzzicare la curiosità del consumatore ed invogliarlo a scegliere il prodotto made in Sicily.

Mercoledì 9 marzo così, presso la Villa Whitaker a Palermo, l’Aras, l’associazione regionale allevatori siciliani, presenterà un nuovo formaggio spalmabile, in realtà già annunciato nei mesi scorsi,  ed un’insolita sottiletta. “Insolita – spiega il commissario dell’Aras, Alessandro Chiarelli – perché non è il prodotto di formaggi fusi ma si tratta di una fettina, utilizzabile appunto come sottiletta, che sarà sicuramente molto apprezzata dai bambini”.
L’obiettivo è infatti promuovere i formaggi siciliani, “e per farlo – prosegue Chiarelli – li stiamo rendendo più appetibili e adatti a tutte le età”. L’ultima versione del formaggio spalmabile, prodotto tra le province di Messina ed Enna, si trova già sui banconi della grande distribuzione. “I supermercati Despar – fa sapere Chiarelli – sono già stati forniti in modo che dopo la presentazione del 9 marzo il consumatore potrà subito gustarlo. La ‘sottiletta’ invece, dal nome ‘10DIECI.LODE fette di latte 100% Siciliano’, (i numeri delle dimensioni in centimetri di questo gustoso parallelepipedo), verrà immessa sul mercato dopo la presentazione. Sostengo questo progetto di promozione – continua Chiarelli – in nome di un comparto che va valorizzato ed incentivato, quello degli allevatori appunto. Per questo tra i nostri obiettivi c’è quello di portare il prezzo del latte da settanta centesimi ad un euro nel nome della qualità”. E rimanendo sul fronte prezzi sono “vantaggiosi quelli dei due nuovi formaggi, proprio per spingere il consumatore a gustarli e capirne la qualità che è l’aspetto fondamentale. I nostri formaggi sono buoni, a chilometro zero, genuini”. Un impegno, quello dell’Aras,  che non si fermerà qui: “Ci sono già due altri tipi di formaggio in cantiere”, fa sapere il commissario. All’incontro del 9 marzo intanto parteciperà il presidente della Regione Raffaele Lombardo, l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Elio D’Antrassi ed una rappresentanza di allevatori siciliani.

Sandra Pizzurro