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Pubblicato in Numero 64 del 05/06/2008 il 04 Giugno 2008
di Redazione
    I DATI

L’export siciliano cresce nel comparto agroalimentare. Le destinazioni preferite sono ancora i Paesi fila_bottiglie64hp.jpgdell’Ue ma aumentano anche gli scambi con Oceania e Stati Uniti

Uno sguardo
oltre lo Stretto

L’export agroalimentare siciliano torna a crescere dopo la leggera flessione del 2005 e quella, più sostanziosa del 2003. L’andamento viene fuori dall’analisi dei dati forniti dall’Istituto per il commercio estero e che guardano alle esportazioni, confrontando le cifre che si riferiscono al 2006 (le più recenti) a quelle dei nove anni precedenti.
Le attività economiche messe a confronto sono da una parte i prodotti dell’agricoltura, dall’altra i prodotti alimentari.
Una crescita lenta ma costante, stando ai dati dell’Ice: 255 milioni di euro nel 1997, cifra pressoché stabile l’anno successivo, un aumento continuo fino ai 340 milioni del 2002. Poi la battuta d’arresto del 2003 (295 milioni) e la successiva scalata fino ai 332 milioni di euro raggiunti nel 2006, dato solo in lieve flessione rispetto ai 338 milioni del 2002. Questo per quel che riguarda i prodotti dell’agricoltura; mentre i prodotti alimentari più in generale il picco verso il basso deve farsi risalire al periodo compreso fra il 2000 (giù da 314 a 303 milioni) e il 2003, quando dopo aver toccato il “fondo” dei 281 milioni di euro si risale ai 330, per arrivare ai 383 milioni di euro del 2006. I paesi dove l’agroalimentare siciliano “tira” maggiormente sono soprattutto quelli dell’Unione Europea ma crescono anche gli scambi con Oceania e Stati Uniti.
E l’export di vino siciliano quanto ha inciso? Secondo dati Coreras-Istat forniti dall’Istituo regionale della Vite e del Vino, solo in Estremo Oriente, considerando dunque Giappone e Cina, le esportazioni hanno superato i quattro milioni, con un totale di quattordicimila ettolitri di vino siciliano immesso sul mercato. Lo scorso anno, invece, il fatturato del vino esportato nel mondo è stato di cento milioni di euro. Vale a dire un incremento del 12 per cento su base annua rispetto al 2006. La maggior parte delle esportazioni, in termini di fatturato, è indirizzata verso Germania, Regno Unito, Usa, Svizzera e Giappone. Le vendite in questi cinque Paesi hanno superato i 57 milioni di euro, una voce importante del business complessivo del vino che in Sicilia è di poco superiore ai 705 milioni di euro.
Il settore agroalimentare siciliano rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia siciliana. Insieme al made in italy ed all’italian life style, si assiste così ad una progressiva diffusione dello stile alimentare italiano nel mondo ed una conseguente ripresa delle performance delle aziende impegnate nel settore. In questo scenario, la Sicilia e la produzione regionale occupano un posto di eccellenza.


Marco Volpe

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