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Pubblicato in Numero 64 del 05/06/2008 il 04 Giugno 2008
di Emanuele Di Bella
    L’AZIENDA

tenuta_ok_64hp.jpgLa nuova struttura è di 1200 metri quadrati con zona di lavorazione e bottaia e avrà una capacità di 5000 ettolitri

Tenuta dei Fossi
va in cantina

Anno dopo anno, una crescita costante. Una tappa dopo l’altra all’interno di un percorso di crescita che ad agosto toccherà il traguardo di una cantina nuova di zecca.
paterno_angelo_64.jpgD’altra parte sta proprio nel binomio tradizione-innovazione la scommessa della casa vinicola Tenuta dei Fossi, l’unica in Sicilia che fa affinare i propri vini in vasche di cemento. I vigneti si trovano nell'estremo lembo meridionale della Sicilia, tra Noto, Pachino e Rosolini, in contrada San Lorenzo. Lì Angelo Paternò, il fondatore, da venticinque anni enologo, ha deciso nel 2001 di “mettersi in proprio”, acquistando una tenuta che negli anni si è allargata fino a comprendere sessanta ettari vitati, con un sistema di allevamento ad alberello.
Mancava la cantina, ora è in arrivo: 1200 metri quadrati con zona di lavorazione e bottaia, capacità di 5000 ettolitri, almeno sei addetti impiegati. Spazio pure per oltre 400 metri quadrati di uffici. “Insomma, si chiude la filiera”, commenta lo stesso Paternò, che rimarca la caratteristica di affidarsi a vasche di cemento. “Cinquanta anni fa non esistevano le botti in inox e per questo si tratta di un ritorno al passato. Nelle vasche in cemento armato gli scambi termici sono fortemente inferiori e con i vini non subiscono gli scossoni termici che invece si creano nei recipienti di acciaio. Questo tipo di affinamento permette di conservare inalterati i colori e gli aromi e rispetta i tempi naturali”. I due vini che esprimo al meglio le caratteristiche del Val di Noto sono il Ruvérsa (Eloro Pachino) e il Pioggia di Stelle (Moscato di Noto), entrambi Doc.


Filippo Pace

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