Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 119 del 25/06/2009

IL DIBATTITO Doc Sicilia, ecco il nuovo disciplinare

25 Giugno 2009
bottiglie bottiglie

IL DIBATTITO

Cambia l’articolo 5: prevista più elasticità per l’imbottigliamento fuori dall’Isola

Doc Sicilia,
ecco il nuovo
disciplinare

di Marco Volpe

La Doc Sicilia ha un nuovo disciplinare. Non sono tante le variazioni rispetto a ciò che prevedeva il documento che Cronache di gusto ha pubblicato nei mesi scorsi. Sono incluse nove tipologie (tra cui Passito, Vendemmia tardiva, Spumante e Liquoroso), precisa come le denominazioni di origine siciliane già esistenti potranno aggiungere il nome “Sicilia”, poi indica le etichettature, le caratteristiche i recipienti utilizzabili. Ciò che realmente muta, piuttosto, è l’articolo 5, quella norma del disciplinare che ha diviso le tante anime della produzione siciliana e che recitava così: “Le operazioni di vinificazione, affinamento, invecchiamento ed imbottigliamento devono essere effettuate nell’ambito dell’intero territorio della Regione Sicilia”. Prevedendo anche alcune deroghe con la precisazione, però, che sarebbero state concesse “dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sentito il parere della Regione Sicilia, alle ditte che hanno già commercializzato vino sfuso ad Igt Sicilia nei tre anni precedenti all’entrata in vigore del presente disciplinare e comunque per un periodo non superiore ai tre anni”.
L’articolo 5 del nuovo disciplinare, invece, allarga le maglie facendo riferimento alla normativa nazionale (articolo 4 DM del 31 luglio 2003): chiunque abbia imbottigliato Igt Sicilia oltre lo Stretto per almeno due anni, anche non consecutivi, negli otto anni precedenti all’entrata in vigore del nuovo disciplinare, potrà godere di una deroga di 5 anni (prorogabili) “che consenta loro di continuare l’imbottigliamento fuori zona di produzione”.
Dunque? Vuol dire che i vini che riporteranno in etichetta la dicitura Doc Sicilia potranno essere imbottigliati anche fuori dalla regione. Anche se sono previste delle limitazioni, e qui la decisione dovrà essere presa dagli imprenditori siciliani del vino: se verranno raccolte le firme dei produttori che rappresentano il 66% (circa 45.000 ettari) della superficie iscritta ad Igt Sicilia, verrà inserito nel disciplinare della Doc regionale la limitazione dell’imbottigliamento in zona di produzione, naturalmente con le deroghe previste dalla legge nazionale. Se invece le firme si fermeranno al 35% (circa 25.000 ettari) il disciplinare non potrà prevedere limitazioni sulla zona di imbottigliamento. Insomma una responsabilità non da poco.
Assovini, intanto, ha inviato a tutti i suoi soci, che rappresentano un’altissima percentuale dell’imbottigliato siciliano, una mail con il nuovo disciplinare e la richiesta di adesione alla Doc Sicilia. Dalle risposte che arriveranno dipende il futuro del vino siciliano.