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Pubblicato in Numero 59 del 01/05/2008 il 30 Aprile 2008
di Emanuele Di Bella
Sperimentando il Pinot Nero

Anche in Sicilia il vitigno principe della Borgogna. L’azienda agricola che fa capo a Rocco Siciliano da circa un ventennio coltiva Pinot Nero a Castiglione nel Catanese. Una produzione nata in via sperimentale nel 1981 e che oggi porta sul mercato il Rosso Euphoria. Certo, non ogni anno è quello giusto per contare su un vino di grande qualità (il clima siciliano è diverso da quello della Borgogna), ma al dottor Siciliano è capitato più volte negli ultimi vent’anni di imbottigliare un Pinot Nero. “Ho acquistato questo terreno nel 1981”, racconta Siciliano, che produce vino per hobby e che per mestiere, invece, guida il reparto di Medicina all’ospedale di Acireale. “La vigna era abbastanza vecchia, così – ricorda – ho accettato di effettuare delle trasformazioni, in accordo con l’istituto della Vite e del Vino. Si vide subito che il Cabernet e il Pinot Nero davano ottimi risultati, dunque, col supporto della società Patria, iniziammo ad imbottigliare i primi vini. La prima etichetta risale al 1987, lo scorso anno l’ultima, il Rosso Euphoria, che abbiamo realizzato in 300 bottiglie”.
Vini di nicchia per una piccola azienda agricola. “Lo faccio soprattutto per hobby – continua il dottor Siciliano – ma le soddisfazioni non mancano. Bisogna comunque considerare che il Pinot Nero è un vitigno molto delicato, l’annata ottima non sempre arriva, ma la scorsa è stata senz’altro di grande qualità. Nel periodi meno fortunati abbiamo comunque sperimentato una miscela di Pinot Nero e Cabernet che produce buoni risultati”.


G.L.M.
Sperimentando il Pinot Nero

Anche in Sicilia il vitigno principe della Borgogna. L’azienda agricola che fa capo a Rocco Siciliano da circa un ventennio coltiva Pinot Nero a Castiglione nel Catanese. Una produzione nata in via sperimentale nel 1981 e che oggi porta sul mercato il Rosso Euphoria. Certo, non ogni anno è quello giusto per contare su un vino di grande qualità (il clima siciliano è diverso da quello della Borgogna), ma al dottor Siciliano è capitato più volte negli ultimi vent’anni di imbottigliare un Pinot Nero. “Ho acquistato questo terreno nel 1981”, racconta Siciliano, che produce vino per hobby e che per mestiere, invece, guida il reparto di Medicina all’ospedale di Acireale. “La vigna era abbastanza vecchia, così – ricorda – ho accettato di effettuare delle trasformazioni, in accordo con l’istituto della Vite e del Vino. Si vide subito che il Cabernet e il Pinot Nero davano ottimi risultati, dunque, col supporto della società Patria, iniziammo ad imbottigliare i primi vini. La prima etichetta risale al 1987, lo scorso anno l’ultima, il Rosso Euphoria, che abbiamo realizzato in 300 bottiglie”.
Vini di nicchia per una piccola azienda agricola. “Lo faccio soprattutto per hobby – continua il dottor Siciliano – ma le soddisfazioni non mancano. Bisogna comunque considerare che il Pinot Nero è un vitigno molto delicato, l’annata ottima non sempre arriva, ma la scorsa è stata senz’altro di grande qualità. Nel periodi meno fortunati abbiamo comunque sperimentato una miscela di Pinot Nero e Cabernet che produce buoni risultati”.


G.L.M.

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