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Pubblicato in Numero 104 del 12/03/2009 il 11 Marzo 2009
di Redazione

L'INIZIATIVA

Grande affluenza alla mostra mercato organizzata da Cia, Donne in Campo e Turismo Verde. Esposti i prodotti delle siciliane che hanno realizzato la guida "L'altra metà della Terra"

Le imprese rosa
fanno boom

Chi dice donna dice dono. Dono dell'imprenditorialità, dell'intuizione, della creatività, dell'efficienza. Almeno a giudicare da quelle siciliane che nel campo dell'agricoltura si stanno affermando come imprenditrici di successo.

Sono le sorelle, le mogli, le figlie, che hanno deciso di prendere in mano le redini di imprese agricole per farne attività innovative orientate alla multifunzionalità. Sono le protagoniste della guida "L'Altra metà della Terra" realizzata dalla Cia, dall'associazione Donne in Campo, Turismo Verde e sostenuto dall'assessorato regionale all'Agricoltura. "La pubblicazione non è solo un quadro di orientamento sulle imprese agricole al femminile presenti in Sicilia. È anche  progetto che vuole fungere da volano di un network tra donne e donne, tra donne e consumatori, destinato ad espandersi e arricchirsi di nuove esperienze", dichiara Angela Sciortino, presidente dell'associazione Donne in Campo. E di questo proposito l'associazione ha dato un assaggio lo scorso 8 marzo, portando  in piazza il frutto del lavoro di queste donne con l'organizzazione di una mostra mercato. Un'occasione che ha fatto conoscere da vicino una realtà impegnata nella produzione dei tesori gastronomici dell'Isola. L'afflusso di cittadini ed estimatori è stato numeroso. Ricco l'assortimento proposto delle specialità agricole provenienti da tutte le provincie. Dai prodotti freschi di campo ai prodotti da forno, all'olio e tanto altro. Significativa la testimonianza di Emanuela Morello, una delle protagoniste della guida, dottoressa agronoma a capo di tre aziende, una di cereali, una d'allevamento di bovini di razza marchigiana ed una di olio e vino. "Ho dovuto armarmi di volontà, caparbietà ed entusiasmo per riuscire a portare avanti le mie aziende e per gestirle con il massimo dell'efficienza. Mi sono dovuta scontrare con la diffidenza dei miei dipendenti e collaboratori uomini e dare loro maggiori motivazioni e dimostrazioni. Uno sforzo in più che ad un dirigente maschio non sarebbe stato richiesto. Adesso il rapporto si basa sulla totale fiducia e collaborazione. Ho trasmesso loro l'importanza del  metodo di gestione, di cui ne beneficia tutta l'azienda. A differenza di quanto si prefissa la mentalità dirigenziale maschile, il raggiungimento degli obiettivi".
Il successo riscontrato in questo  mondo, da sempre appannaggio degli uomini, risiede soprattutto nella solidarietà tra donne. Lo dimostrano le parole di Maria Antonietta Sgadari, avvocato civilista a capo della Masseria San Giovanni Sgadari, agriturismo dove si coltiva biologico. "Ho voluto  privilegiare la manodopera femminile. Dare alle collaboratrici la possibilità di affermarsi e di specializzarsi, cosa che in famiglia o nei villaggi vicini non avrebbero potuto. Sono convinta che le donne siano naturalmente vocate per gestire le attività. Insieme lavoriamo molto bene, il nostro è un rapporto affiatato e di collaborazione. E con questo spirito ne guadagna l'attività".

M. L.


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