Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 156 del 11/03/2010

L’EVENTO Niente voti per il vino

08 Marzo 2010
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L’EVENTO

Si chiude Sicilia en primeur ma quest’anno per la prima volta niente rating. Scienza: annata breve, con maturazione in un periodo fresco, a beneficio soprattutto dei vini bianchi

Niente voti
per il vino

“Una annata breve, con maturazione in un periodo fresco, a beneficio soprattutto dei vini bianchi e con una produzione di sette milioni di ettolitri”. Così Attilio Scienza, docente di Viticoltura all’Università degli Studi di Milano, ha fatto il punto sulla vendemmia 2009 a conclusione della settima edizione di Sicilia en primeur, la manifestazione organizzata da Assovini e che quest’anno, per la prima volta, non si è chiusa con il rating della vendemmia appena conclusa.

Insomma niente voti alla produzione, così come prevista dalla nuova formula, la seconda edizione firmata da Diego Planeta.
Una edizione ampiamente rinnovata, ospitata all’interno del Verdura resort di Sciacca (Agrigento), e alla quale hanno preso parte 37 delle 65 aziende che fanno parte di Assovini. Su tutte le 65 cantine, invece, è stata realizzata l’indagine sui fatturati della produzione vinicola siciliana. Una indagine dalla quale emerge come il vino siciliano finisca sulle tavole di 56 Paesi nel mondo ed è dall’export che arriva il 58 per cento del fatturato dei produttori. Il Paese che ne importa di più è la Germania: lì porta le proprie etichette il 77,5 per delle aziende, e poi c’è la Svizzera (75%), gli Usa (70%), Giappone (55%), Belgio (52,5%). A seguire Francia e Olanda, Canada, Gran Bretagna Russia. Interessante anche l’analisi della percentuale di fatturato ottenuto per canale di distribuzione: il 66 per cento è ricavato dal canale Horeca (Catering, ristoranti e hotel) che richiede prodotti di alta qualità. Il restante 32 per cento ottenuta dalla grande distribuzione (Gdo), mentre soltanto l’1,7% del fatturato è ottenuto dalla vendita in cantina e lo 0,3 per cento dei guadagni arriva dalla vendita on-line.

Marco Volpe