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Pubblicato in Numero 89 del 27/11/2008 il 27 Novembre 2008
di

LA MANIFESTAZIONE

A Caltavuturo, in provincia di Palermo, celebrato il prodotto madonita attraverso un concorso al quale hanno partecipato chef e studenti. Premiati i piatti migliori

The winner is:
fungo di ferla

In raffinatissima crema, in sfoglia fritta, speziato e rosolato, così il fungo di ferla, “l'orgoglio madonita”, ha dato miglior prova di sé al concorso di cucina organizzato in occasione della terza edizione del Fungo Ferla Fest, la kermesse che ha visto Caltavuturo nuovamente vetrina del patrimonio enogastronomico delle Madonie.

A partecipare al concorso, a cui la redazione Cronache di Gusto ha presenziato come giuria insieme al sindaco di Caltavuturo, Giuseppe Giannopolo, all'assessore alle Attività produttive ed all'assessore alla Sanità, sono stati gli chef ed i ragazzi dell'”istituto alberghiero Borsellino” di Palermo. Premiate le portate che meglio hanno interpretato ed esaltato le qualità del fungo più pregiato dell'Isola: tortino di ricotta in un letto di crema di fungo di ferla , raviolo con sfoglie croccanti di fungo di ferla, filetto bardato con funghi di ferla trifolati. “Promuovere il fungo di ferla come trait d'union tra il mondo accademico e quello della ristorazione, non è solo un progetto di rivalutazione della tradizione gastronomica locale – commenta il sindaco Giannopolo –. È uno degli step fondamentali del più ampio percorso di valorizzazione del territorio e di tutta la filiera di produzione ad esso legato. Percorso che tutti i comuni madoniti stanno affrontando insieme per preservare il valore e l'identità delle nostre montagne, partendo proprio dalla promozione del fungo di ferla, l'icona gastronomica che più le rappresenta”.
Unico per la sua carne deliziosa e candida, inconfondibile per il suo caratteristico sapore, conserva in sé tutto il pregio di questo angolo di Sicilia d'alta quota. È la risorsa attraverso cui saldare il legame con la propria terra soprattutto presso le nuove generazioni, la motivazione che da qualche anno porta i comuni ad impegnarsi nel formare i propri studenti e sostenere i produttori. “Una parte dei fondi del Comune – spiega il Sindaco Giannopolo – l'abbiamo investita in un programma di gemellaggio e scambio con altre regioni d'Italia, fino ad ora con la Toscana ed il Piemonte. Abbiamo ottenuto importanti riscontri. Tra questi l'opportunità di avviare un tipo di produzione dedita alla trasformazione del prodotto, che porta con sé lo sbocco in nuovi mercati”. A testimoniare l'esito positivo dell’iniziativa è la storia dei fratelli Vazzano che tre anni fa, dopo essere emigrati in cerca di lavoro, hanno potuto fare ritorno nel loro paese d'origine, grazie agli aiuti messi a disposizione dal Comune di Caltavuturo, ed avviare quella che oggi è la produzione di fungo ferla più prolifica della zona. Racconta Giuseppe Vazzano: “Da quando abbiamo avviato la nostra produzione i profitti sono cresciuti in modo esponenziale di anno in anno, e ad oggi riusciamo a vendere tutto ciò che produciamo”. Segno di come il fungo di ferla stia conquistando un solido posizionamento nel mercato locale e nazionale, rispetto a tanti altri prodotti tipici della Sicilia. Per avvicinare ancora di più il consumatore ai tesori madoniti, le amministrazioni comunali faranno partire da gennaio 2009 il “Mercato dell'Agricoltore”, che si terrà ogni sabato e domenica della settimana. “Il prossimo passo è la richiesta del presidio Slow Food - aggiunge l'assessore alle Attività produttive Giuseppe Colantuoni –. Non solo per il fungo di ferla ma anche per un altro prodotto su cui stiamo investendo, la varietà di Pomodoro Siccagno. Cresce solo nel nostro microclima, questo pomodoro è depositario di un modo particolare di coltivazione e sviluppa qualità e proprietà uniche, tra cui l'alta concentrazione di licopene, un carotenoide, efficace antiossidante con proprietà antitumorali”.

Manuela Laiacona


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