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Pubblicato in Numero 191 del 11/11/2010 il 13 Novembre 2010
di Redazione

LA PROVA

Una serata a misurare l'alcol prima e durante una cena. E scoprire che in fondo l'importante è non bere a digiuno...

Io e l'etilometro

di Giovanni Paternò

Da appassionato e da assaggiatore di vino, non ho intenzione di perdermi “Panelle e Champagne”. Ma subito mi sorge un problema: come faccio a limitarmi nel bere quelle squisitezze petillantes?

Certamente non posso mettermi a sputare la sublime bevanda, come normalmente faccio al Vinitaly o nelle manifestazioni dove si assaggiano decine di vini. Sia perchè sarebbe un peccato mortale nei riguardi del vino sia perchè nel contesto della serata sembrerebbe poco fine, sarò “costretto” a trangugiarlo.
E se all'uscita mi ritrovo qualche zelante pattuglia delle forze dell'ordine che mi controlla il tasso alcolemico? Saranno guai per la mia patente, la mia fedina penale e  la mia tasca, specie se arriverò a misurare oltre 1,5 g/l. Infatti in questo caso, se sarò alla guida di un'auto di mia proprietà, scatterà addirittura la confisca del mezzo e, cosa ancor più importante, metterò a repentaglio la mia e l'altrui incolumità. L'alternativa in questo caso sarà tornare in taxi o farsi dare un passaggio. Ma come fare a sapere in che stato sarò? Decido allora che mi compro un etilometro.
Sul web le offerte sono tante e anche a buon mercato. Ne scelgo e compro uno che costa solo 8 euro.
Mi arriva in tre giorni e subito aprendo il pacco mi si presenta un oggettino dal buon design, piccolo da stare comodamente in tasca e che oltre a misurare il tasso alcolimetrico, indica l'orario e la temperatura ambiente. Le istruzioni sono in inglese, ma abbastanza comprensibili, e comunque il funzionamento è intuitivo.
Ricevuto il giocattolo mi viene la curiosità di provarlo. Mi armo allora di bicchiere standard da assaggiatore ONAV, mezzo litro di vino a 12,5 gradi, bilancia e cronometro.
Acceso l'aggeggio, bisogna aspettare 10 secondi che si tari e poi udito un bip, si soffia decisamente in un opercolo per almeno tre secondi; trascorsi altri dieci  il display indica i g/l di alcool nel sangue. Lo provo subito e mi dà zero. Dato che non avevo ancora bevuto comincio a sospettare che l'amico funzioni.
Inizio con un piccolo sorso a stomaco vuoto e subito misuro. Mi viene un colpo perchè mi dà 0.6 ! In questo caso mi sarebbe stata sospesa la patente da 3 a 6 mesi e avrei pagato da 500 a 2000 €. Ma subito mi rincuoro perchè è chiaro che dopo pochi secondi dalla bevuta il mio alito sa di avvinazzato  e lo strumento me lo conferma. Faccio trascorrere qualche minuto e l'aggeggio mi assolve con 0,3 g/l. Meno male.
Comincio a mangiare, una sobria cenetta a base di sfincione di Isnello, un fondo di pasta con lenticchie di Ustica rimasta dal pranzo, un po' di superba mortadella igp, pane di tumminia, primosale delle Madonie, un mandarancio. Misuro il vino con la bilancia  e dopo 23 minuti ho bevuto 320 g di vino. Faccio una sosta al mio modesto desinare e dopo 10 minuti misuro il mio grado alcolico: 0,1 g/l.  Bene, è molto basso, sorprendentemente basso, ma l'etilometro funziona bene? Trascorrono 5 minuti, altra misurazione: sempre 0,1; bevo un bel bicchiere d'acqua: sempre 0,1. Si conferma quanto avevo letto sul web: bere acqua non cambia le cose. Lo strumento non dà i centesimi, per cui le piccole variazioni non sono evidenziate.
Altro calice da 60 cc e dopo un altro minuto risulta 0,2, sempre ben al di sotto dei limiti di legge. Continuo la cena con altri 50 cc; provo un vago sentore di euforia, la lingua leggermente impastata, le palpebre che vorrebbero chiudersi almeno qualche secondo, comunque sono perfettamente lucido e mi sento in grado di poter guidare. Dopo altri 10 minuti il responso è 0,2; mi viene il dubbio che l'apparecchio non sia preciso, ma se lo fosse, il limite di 0,5 g/l, che ritenevo troppo penalizzante, in realtà è abbastanza alto. Almeno per me, che peso 76 kg netti e che sono abituato a bere alcol come vino e come superalcolici. Passano altri 18 minuti e il valore è sceso a 0,1, che per 430 cc di vino bevuto a piccoli sorsi  durante una cena sono veramente pochi.
Conclusioni: mi sa che mi godrò la serata a base di champagne e comunque, rimanendo qualche dubbio sulla precisione dello strumento, sarà meglio non eccedere nel bere per la mia salute e la mia serenità.


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