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Pubblicato in Numero 30 del 11/10/2007 il 10 Ottobre 2007
di Emanuele Di Bella


E a Bologna ci sono i piatti di Charlot

Chi non ricorda il povero Charlot, sempre affamato, mangiare suole e lacci degli scarponi ne “La febbre dell'oro”? Gli originali piatti del più affamato tra i comici del cinema verranno riproposti a Bologna, nell'ambito della manifestazione Chapliniana, che dal giugno scorso celebra il trentennale della scomparsa di Charlie Chaplin con film, concerti, mostre, incontri. L'iniziativa “Il cibo di Charlot”, promossa dalla Cineteca di Bologna e dal Consorzio Università-Città con la
collaborazione dell’associazione “La cultura del cibo”, coinvolge 34 ristoranti in città e provincia che per tutto il mese di ottobre proporranno un piatto “chapliniano”.
Si potranno gustare per esempio i “legacci per scarponi in salsa di cipolla e guanciale” (da “La febbre dell'oro”); oppure stelle filanti con coriandoli di funghi porcini e cascata di erbe profumate (da “Luci della città”); o hot dog alla bolognese (da “Il circo”). Due famose pasticcerie del centro allestiranno le loro vetrine con scarponi ricoperti di glassa, bombette al cioccolato e altre delizie ispirate ai film di Chaplin. Gli omaggi culinari culmineranno con la cena del 29 ottobre nella quale tre grandi chef italiani (Fulvio Pierangelini, Massimo Bottura e Davide Scabin) reinventeranno il rapporto tra Chaplin e il cibo (hotel Carlton, costo 150 euro, info 051/2194826).
Nel frattempo si potrà continuare a visitare la bella mostra “Chaplin e l'immagine” (prorogata fino al 18 novembre), allestita dalla Cineteca in Sala Borsa, a cura di Sam Stourdzè.
Tre settimane in più per curiosare tra 250 fotografie di scena e di set; vedere brani scelti dell'opera del grande comico attraverso 17 schermi e otto proiezioni; ammirare l'album Keyston, esposto per la prima volta, che ripercorre, attraverso fotogrammi e testo, la storia dei primi 35
cortometraggi del 1914. Per non parlare dei “filmini di famiglia inediti”. Info: 051/2194820 o
www.cinetecadibologna.it.


C.d.G.


E a Bologna ci sono i piatti di Charlot

Chi non ricorda il povero Charlot, sempre affamato, mangiare suole e lacci degli scarponi ne “La febbre dell'oro”? Gli originali piatti del più affamato tra i comici del cinema verranno riproposti a Bologna, nell'ambito della manifestazione Chapliniana, che dal giugno scorso celebra il trentennale della scomparsa di Charlie Chaplin con film, concerti, mostre, incontri. L'iniziativa “Il cibo di Charlot”, promossa dalla Cineteca di Bologna e dal Consorzio Università-Città con la
collaborazione dell’associazione “La cultura del cibo”, coinvolge 34 ristoranti in città e provincia che per tutto il mese di ottobre proporranno un piatto “chapliniano”.
Si potranno gustare per esempio i “legacci per scarponi in salsa di cipolla e guanciale” (da “La febbre dell'oro”); oppure stelle filanti con coriandoli di funghi porcini e cascata di erbe profumate (da “Luci della città”); o hot dog alla bolognese (da “Il circo”). Due famose pasticcerie del centro allestiranno le loro vetrine con scarponi ricoperti di glassa, bombette al cioccolato e altre delizie ispirate ai film di Chaplin. Gli omaggi culinari culmineranno con la cena del 29 ottobre nella quale tre grandi chef italiani (Fulvio Pierangelini, Massimo Bottura e Davide Scabin) reinventeranno il rapporto tra Chaplin e il cibo (hotel Carlton, costo 150 euro, info 051/2194826).
Nel frattempo si potrà continuare a visitare la bella mostra “Chaplin e l'immagine” (prorogata fino al 18 novembre), allestita dalla Cineteca in Sala Borsa, a cura di Sam Stourdzè.
Tre settimane in più per curiosare tra 250 fotografie di scena e di set; vedere brani scelti dell'opera del grande comico attraverso 17 schermi e otto proiezioni; ammirare l'album Keyston, esposto per la prima volta, che ripercorre, attraverso fotogrammi e testo, la storia dei primi 35
cortometraggi del 1914. Per non parlare dei “filmini di famiglia inediti”. Info: 051/2194820 o
www.cinetecadibologna.it.


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