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LA NOVITÀ

Nuovi locali per il noto ristorante di Ragusa Ibla. Il titolare Giuseppe La Rosa: "Crisi? Puntiamo di più su marketing e promozione"

Don Serafino
cambia sede

Aria di rinnovo nella food valley siciliana, la Val di Noto. Il ristorante "Locanda di Don Serafino" di Ragusa Ibla, una stella Michelin, cambia sede per accogliere golosi e intenditori con un menù ricco di novità. Sempre protagonisti rimangono la tradizione iblea e le risorse del territorio. A far loro da cornice atmosfere antiche, architetture barocche ed una location prestigiosa.


Il nuovo locale sorge nel cuore della cittadina in un magazzino d'epoca ricavato in una grotta, adiacente alla cinquecentesca chiesa patrimonio dell'Unesco, "Santa Maria dei Miracoli", una delle pochissime chiese rimaste intatte dopo il devastante terremoto del 1693. Storia e architettura, quindi, due ingredienti irrinunciabili per la cucina della Locanda, per il progetto che i fratelli La Rosa stanno mandando avanti per la valorizzazione del patrimonio gastronomico ibleo. "Dopo dieci anni è arrivato il momento di fare il punto della situazione, di rinnovarsi e di continuare l'opera d'investimento nelle risorse gastronomiche della nostra zona. Abbiamo scelto questo locale proprio per esaltare le radici dei nostri piatti, ed anche perché è la scenografia più adatta per proporre una Ragusa fatta di sapori", dice Giuseppe La Rosa, uno dei proprietari. Accanto ai piatti classici del ristorante, a far sognare i palati saranno le ricette della tradizione come il coniglio alla "Stimpirata", tipica pietanza che cucinavano le nonne del luogo, e raffinate interpretazioni di prodotti tipici come il maiale dei Nebrodi con salsa di vino e cioccolato. Ricerca nel passato ed uno sguardo sempre attento all'evoluzione dei gusti che si comporranno di volta in volta il menù di stagione, secondo la tradizione del ristorante, e che attestano anche lo stato di buona salute di almeno un certo tipo di ristorazione, di chi vuole servire qualità ed educare ad un approccio sincero ad essa. "Fare ristorazione non è una questione di soldi ma di qualità e noi ristoratori abbiamo il dovere di educare la clientela a riconoscere e ad apprezzare questa qualità. Da tale processo di sensibilizzazione dipende allora il valore economico da attribuire alla cucina, cioè  il giusto prezzo che il cliente è disposto a pagare per la qualità".
Questa dei fratelli La rosa è una filosofia che fa parte di una visione più ampia legata all'unicità del territorio cui appartengono. "L'eccellenza del nostro cibo sta tutta nell'eccellenza del patrimonio agricolo ibleo. Quando c'è amore per la propria terra, l'interesse di prendersene cura a partire dal processo di produzione fino ai frutti stessi, allora c'è buon cibo. Ma la ristorazione non è che una piccola parte di un sistema, dove ognuno opera per tutelare e valorizzare questo straordinario territorio, dal punto di vista economico, architettonico, naturalistico, turistico. Un sistema che è sentito e condiviso da tutti, e che rappresenta il segreto che ha conclamato il prestigio della Val di Noto". In questo novo capitolo, la Locanda di Don Serafino ha deciso quindi di puntare sulla passione, sulla tenacia e sul giusto mix di operazioni lasciando così poco spazio alla crisi, seppur con non poche difficoltà. "Il periodo che stiamo vivendo ci ha portato a rimboccare le maniche, a fare bene i conti, ad incrementare investimenti non solo sulla qualità ma anche sulla promozione e sul marketing, e direi che non possiamo lamentarci, stiamo resistendo". E lo dimostra la clientela stessa del ristorante che, da Canicattì all'Australia, continua a riempire i tavoli per lasciarsi andare alle tante esperienze del gusto che la Locanda propone. Il locale inaugura giorno 22 ottobre alle ore 20, in via Giovanni Ottaviano - Ragusa Ibla.

M.L.

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