Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 186 del 07/10/2010

IL PRODOTTO Nuovo disciplinare per il cappero

07 Ottobre 2010
capperi capperi

IL PRODOTTO

Via libera della Commissione europea. L’obiettivo è proteggere l’eccellenza agroalimentare di Pantelleria. Tra le novità l’aumento della produzione massima per ettaro

Nuovo disciplinare
per il cappero

Via libera della Commissione europea al nuovo disciplinare di produzione del ”Cappero di Pantelleria”. L’obiettivo: rafforzare e proteggere una delle eccellenze della produzione agroalimentare italiana a cui Bruxelles ha già riconosciuto l’Indicazione geografica protetta (Igp).

Ma anche fornire dati più certi e informazioni più trasparenti al consumatore.
A partire da metà dell’Ottocento il cappero ha trovato nell’isola di Pantelleria (in provincia di Trapani) l’ambiente ideale per essere coltivato, e con la creazione di efficienti strutture di lavorazione e commercializzazione costituisce ormai una fonte di reddito di notevole importanza. Le modifiche richieste dall’Italia, e oggi accolte dalla Commissione europea, sono tese a legare sempre più il prodotto al territorio di origine e a rispecchiare più fedelmente la realtà produttiva locale. La nuova normativa introduce in primo luogo una descrizione puntuale delle caratteristiche del cappero, in particolare è stata eliminata la possibilità di introdurre una percentuale non superiore al 10% di altre varietà e i valori fissi delle principali caratteristiche della Igp sono stati sostituiti da ‘range’ che rispettano più fedelmente la realtà produttiva locale. In relazione al metodo di ottenimento del prodotto, è stata modificata la densità di impianto; aumentata la densità massima per ettaro e la produzione massima per ettaro; sono stati specificati il periodo di raccolta e la quantità di sale prevista nella fase di elaborazione.