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Pubblicato in Numero 187 del 14/10/2010 il 14 Ottobre 2010
di Redazione

CONSUMI

E’ la stima di last minute market. Il record dello spreco riguarda prodotti come carne, uova e latticini

Ogni famiglia
butta cibo
per 515 euro

Una famiglia italiana in un anno butta 515 euro in alimenti che non consumerà, sprecando circa il 10% della spesa mensile. È la stima di Andrea Segrè, presidente di 'Last minute market' a due giorni dalla Giornata mondiale dell'alimentazione della Fao.

In altri termini non vengono utilizzate 20 milioni di tonnellate di alimenti per un valore di mercato di 37 miliardi di euro, circa il 3% del Pil italiano. Secondo i dati di Segrè, preside di Agraria a Bologna, ogni giorno finisce buttato il 19% del pane, il 4% della pasta, il 39% dei prodotti freschi (latticini, uova, carne e preparati) e il 17% di frutta e verdura. Recuperando il cibo non utilizzato si potrebbe dare da mangiare a 44 milioni di persone. D'altronde l'Italia non fa che seguire un trend mondiale (negli Usa il 25% degli alimenti viene incenerito). Secondo Segrè, «c'è chi mangia troppo poco e chi mangia troppo» e comunque «tutti male». E se si recuperassero gli sprechi della filiera alimentare «due miliardi di persone potrebbero essere nutrite». Per questo 'Last minute market' ha lanciato la campagna 'Un anno contro lo spreco 2010'. In programma a Bruxelles il 28 ottobre al Parlamento Europeo la Conferenza 'Transforming food waste into a resource’, mentre due giorni dopo a Bologna sarà presentato il 'Libro Nero dello spreco alimentare in Italia’, celebrato da un 'Pranzo con cibo di recupero’ per 500 persone in piazza Maggiore.


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