Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Numero 181 del 02/09/2010

L’INTERVENTO “Pronti al confronto contro la crisi”

02 Settembre 2010
Lucio_Mastroberardino Lucio_Mastroberardino

L’INTERVENTO

Il presidente dell’Unione italiana Vini risponde al ministro Galan sul settore e le sue prospettive

“Pronti al confronto
contro la crisi”

di Lucio Mastroberardino*

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Voglio prendere le recenti dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, come uno sprone al nostro settore a guardare le cose buone fatte in questi anni, e sono d’accordo anch’io sul fatto che lamentarsi per lamentarsi è un gioco al quale gli imprenditori seri non dovrebbero mai abbandonarsi. Tuttavia, i problemi esistono e non vanno sottovalutati, e sono sicuro che di fronte a proposte concrete per risolverli il ministro sarà il primo ad ascoltarle”.

“Gli errori del passato, anche recente, ormai sono stati fatti ed è inutile fare lo scaricabarile delle responsabilità. E’ urgente invece stilare un’agenda di azioni concrete e condivise dall’intera filiera, che devono avere come obiettivo principale quello di fare pulizia sul mercato delle produzioni obsolete, dei produttori improvvisati e non attrezzati a stare sul mercato, incentivandoli con ogni misura disponibile a uscire. Fatta questa operazione, si deve porre mano a una rivisitazione della politica vitivinicola nel senso più ampio: aggiornare il catasto vigneti; razionalizzare il sistema dei controlli, evitando duplicazioni e sovrapposizioni, ma soprattutto spostando l’attenzione dalla parte amministrativo-burocratica, oggi prevalente, a quella qualitativa; ridurre drasticamente il numero delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche; evitare di approvare disciplinari in cui si alzano le rese in vigneto e in cantina e incentivare i consorzi e le regioni ad attuare misure di contenimento delle produzioni”.

“Fatta questa operazione bisogna rivedere la politica della promozione, razionalizzando i troppi soggetti oggi presenti e spostando i fondi sempre più a livello centrale, investendo su campagne di livello nazionale e internazionale, che restituiscano ai consumatori la consapevolezza che il vino non è una commodity, ma un prodotto della terra, con i suoi cicli e le sue peculiarità. E’ il momento di confrontarsi, anche duramente, e di approdare nel più breve tempo possibile a scelte concrete, e sono sicuro che il ministro Galan sarà il primo a sedersi al tavolo quando le organizzazioni imprenditoriali e agricole gli avranno sottoposto le loro proposte. Unione Italiana Vini è pronta a confrontare le proprie con tutti i soggetti che hanno a cuore il futuro del vino italiano”.

* Presidente Unione Italiana Vini