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Pubblicato in Numero 184 del 23/09/2010 il 27 Settembre 2010
di Redazione

LA FOTO

L’esperienza di Enza La Fauci, titolare di una piccola cantina a Messina. “Il Sud Italia come a Bordeaux”

La vendemmia sullo Stretto

Enza La Fauci ci ha scritto un’email. Le è piaciuta la foto di una giovane donna che raccoglie l’uva a Bordeaux. Ma ha aperto la posta e ci ha inviato un breve testo per dire che anche nel profondo Sud Italia ci sono vigneron donne tra i filari a raccogliere l’uva e a produrre vini di qualità. Raccogliamo l’appello.

E pubblichiamo la foto, la sua immagine. Il volto di chi produce, prima di tutto. Che è una garanzia anche per chi il vino lo beve. La tenuta di Enza La Fauci ricade tra l’altro nel territorio della Doc Faro, ed esattamente in contrada Piano Forno, in località Mezzana a Messina. Circa cinque ettari di cui la metà nel territorio della Doc. La conduzione è naturale, senza utilizzo di diserbo chimico o additivi di sintesi, ci tiene a precisare la vigneron dello Stretto. Lo stesso vale per la vinificazione effettuata con macerazione delle bucce e solo con lieviti indigeni. Le varietà presenti nel vigneto sono quelle previste nella Doc Faro: Nerello Mascalese, Nocera, Nero Cappuccio (o Mantellato) e Calabrese. L'allevamento è a Guyot e Cordone Royal (cordone doppio). L’azienda fa in tutto 12 mila bottiglie “è il nome del vino Faro Doc che produco è Oblì (naturalmente da oblio)”. Conclude Enza: “Potare, legare, scacchiare...ed a lavoro ultimato non v'e' cosa migliore di una lenta passeggiata lungo i filari, l'effetto dorato delle foglie di vite al tramonto è garantito, e l'energia che ne scaturisce io la sento sulla pelle”.

C.d.G.


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