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Pubblicato in Numero 185 del 30/09/2010
di Redazione

IL PERSONAGGIO

A 12 anni dalla scomparsa il ricordo del più grande ambasciatore del vino siciliano al mondo. Con una proposta

Indimenticabile Ignazio

Ho conosciuto poco Ignazio Miceli. Però ricordo bene le sue analisi lucide e la sua passionalità. Non so se lo faceva sempre, ma quando inseguiva un ragionamento, almeno nel mio ricordo, lo vedevo gesticolare con leggerezza.

E se parlava di vino lo faceva davvero in una dimensione globale che abbracciava il pianeta e negli anni ’70 e ’80 la globalizzazione non era neanche una parola. Figuriamoci poi in Sicilia e, per giunta, per il vino. Pertanto il ricordo che ho di lui, si deve alle tantissime testimonianze raccolte qua e là. In genere quando una persona non c’è più si sentono solo parole un po’ cariche di retorica e buonismo. Con Ignazio Miceli si va oltre. Perché chi ne parla ancora oggi lo descrive in modo diretto, come un infaticabile ambasciatore del vino siciliano del mondo, forse il più grande in un periodo non certo facile. Coinvolgente, passionale, affabile, professionale, fine imprenditore. Sentiva la sua professione come una mission senza dimenticare mai - e sottolineo, mai - il suo essere siciliano.
Che la sua scomparsa abbia lasciato un vuoto a chi crede in questo mondo, è più che certo. Chissà cosa direbbe oggi del vino siciliano. Noi lo ricordiamo perché in questi giorni ricorre il 12° anniversario della sua scomparsa. Se n’è andato in una mattina d’autunno, la stagione più propizia per il vino, come è stato scritto su un giornale nel 1998. Ci sembra giusto fare qualcosa per tenerne viva la memoria. Cronache di Gusto vuole proporre e avviare un’iniziativa che vedrà coinvolti i protagonisti del vino e il mondo della ricerca. Con un occhio rivolto ai giovani che si affacciano a questo mondo e sentono le corde della passione vibrare un po’. E chi ci segue on line saprà tutto quello chè verrà organizzato. Per conto nostro pubblichiamo una carrellata di foto di Ignazio in alcuni momenti della sua intensa vita professionale, grazie alla disponibilità di Giuseppe Lo Re, colui che ha raccolto il testimone aziendale nella Mid. E pertanto lo ringraziamo. E pubblichiamo anche un articolo in cui Laura Di Trapani ha intervistato chi Ignazio Miceli lo ha conosciuto bene.

F. C.




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