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Pubblicato in Vinitaly 2010 il 12 Aprile 2010
di Redazione

Boom di ordini per il Kayd dolce. L’amministratore unico: “Una novità che piace”

Alessandro di Camporeale
conquista la Cina

Il Vinitaly porta i primi risultati. Boom di ordine per la cantina Alessandro di Camporeale.  Un buyer di Canton ha ordinato 1500 bottiglie di Kayd dolce, un vino di Syrah a vendemmia tardiva. L’ordine è pari al 30% della produzione totale di questo vino. “Già un primo approccio con la Cina era stato tentato l’anno scorso – dichiara Antonio Alessandro, amministratore unico della caNtina -.


Allo stesso importatore ne avevamo fatte assaggiare solo poche bottiglie. Quest’anno lo abbiamo incontrato qui è l’ordine è stato fatto. Avvicinarsi a questo mercato emergente non è molto facile e andiamo con cautela”: Come racconta Alessandro il vino è piaciuto perché avrebbe incontrato il gusto dei cinesi che sono abituati a bere bevande molto dolci e liquorose. “Ancora dobbiamo capire come muoverci e cosa vogliono i consumatori cinesi – ammette l’amministratore -. Però speriamo che il Kayd faccia da battistrada per gli altri nostri vini”. Del Kayd dolce ad oggi ne sono state prodotte solo due annate. Un vino molto difficile, perché ottenuto con appassimento dell’uva in pianta, come spiega: “Ne riusciamo a produrre 5.000 bottiglie. Fino ad ora solo nel 2006 e nel 2008”. Un vino in balia delle condizioni atmosferiche. “A maturazione avvenuta lasciamo il grappolo in vigna ma se le condizioni sono avverse l’appassimento si compromette”. Affinato in acciaio e poi per 14 mesi in barrique di ottavo passaggio. “E’ una novità che piace”, dice soddisfatto Alessandro.

Manuela Laiacona


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