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Pubblicato in Taormina Gourmet 2017 il 23 Ottobre2017


(Claudio Oliveri - ph Vincenzo Ganci)

La terza giornata di Taormina Gourmet si apre con la celebrazione della sarda. Il primo cooking show ha voluto rendere omaggio al pesce azzurro considerato povero, ma la cui ricchezza è poco conosciuta anche da chi vive nell'area del Mediterraneo. La sarda è uno dei simboli del pesce azzurro.

Claudio Oliveri in collaborazione con Sea Food Sicily ha proposto le sarde alla Paolina. Il giovane chef de "I Sapori di Donna Concetta", ristorante che si trova a Santa Flavia in provincia di Palermo, ha portato a Taormina Gourmet tutto il sapore e la tradizione del pescato fresco e conservato di Aspra e Porticello, nel palermitano. Una sarda adagiata su una vellutata di cavolfiori e una salsa di pomodoro con un filo di olio e l'acciughina. "Ho voluto reinterpretare uno dei piatti tipici della tradizione culinaria siciliana - dice lo chef Oliveri - e lo abbiamo fatto anche reinventando la versione palermitana della sarda in tutte le sue varianti. Un modo celebrare un piatto che dovremmo imparare a valorizzare di più". Sapori decisi ma equilibrati e ben abbinati tra di loro. Il cooking show è stata l'occasione anche per parlare del pesce a 360 gradi, da quello dell’industria di trasformazione di Aspra, dove si lavorano prevalentemente le acciughe, a quello fresco appena pescato a Porticello. 

”Il mar Mediterraneo è un territorio di 46 mila chilometri e bagna 27 paesi - dice Dario Cartabellotta, direttore del Dipartimento pesca - stringerlo a dei confini è il più grande errore della burocrazia. Il mare è il luogo della biodiversità ed è il più ricco patrimonio che la Sicilia ha". In abbinamento il Grillo di Shamaris dell'azienda Cusumano.

ALCUNE FOTO DEL COOKING SHOW (ph Vincenzo Ganci e Salvo Mancuso)



















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