Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Tendenze

Così l’azienda Milazzo riduce le emissioni di carbonio

23 Settembre 2013
milazzovigneti milazzovigneti

L'unica siciliana nel gruppo di 95 imprese italiane incluse nel progetto del ministero dell'Ambiente


I vigneti della cantina

L’azienda agricola Milazzo, in mezzo a colossi italiani quali Lavazza, Geox, Ferrarelle, è stata inclusa in un progetto del ministero dell’Ambiente, che riguarda 95 imprese nazionali, per calcolare e ridurre le emissioni di carbonio nel ciclo produttivo.

La cantina di Campobello di Licata, provincia di Agrigento, è l’unica azienda vinicola selezionata nel programma che rientra nella strategia del Governo per dare piena attuazione agli intenti del protocollo di Kyoto.

“Il programma rappresenta per un’azienda come la nostra una sfida davvero impegnativa – dichiara Saverio Lo Leggio, direttore commerciale di Milazzo – date le nostre dimensioni di piccola azienda produttrice. Ma un impegno che vogliamo portare avanti con grande rigore perché da sempre lavoriamo per produrre bene e nel rispetto della natura, e siamo convinti che il progetto rappresenta un’opportunità per creare una nuova consapevolezza nel consumatore e nel produttore verso scelte più responsabili e comportamenti virtuosi ”.

Lo strumento di calcolo della Co2 è denominato ITA.CA. un “calcolatore” internazionale, utilizzato in Italia, Australia, California e Nuova Zelanda, appositamente adattato al modello produttivo italiano della vite e del vino dai ricercatori e tecnici del gruppo Sata, in collaborazione con colleghi australiani.

Il progetto prevede l’analisi di tutte le fasi produttive, per giungere al calcolo dell’impronta di carbonio: dalla vigna alla consegna delle bottiglie di vino al consumatore finale. In ognuna di queste fasi vi è un consumo di energia e materiali (energia elettrica, carburante, materiali di consumo) con conseguente emissione in atmosfera di gas serra.

In questo modo Milazzo e le altre 94 realtà italiane contribuiranno ad individuare i punti critici inquinanti per ridurre le emissioni e individuare modelli per attuare interventi di miglioramento sulla filiera, per diminuire gli impatti e migliorare lo smaltimento di eventuali scarti e agenti inquinanti. L’obiettivo è quello di contribuire alla diffusione di processi produttivi e tecnologie e di buone pratiche a basso contenuto di carbonio.

Fra. S.