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Pubblicato in Vini e territori il 15 Settembre 2015
di C.d.G.


Alcune delle bottiglie di Falanghina in degustazione)

da Milano, Michele Pizzillo

Si è affidato ad una sorta di piramide il Consorzio di tutela dei vini del Sannio per rappresentare la realtà vitivinicola della provincia di Benevento.

Così, in cima, e non poteva essere diversamente, c’è l’Aglianico del Taburno Docg nelle sue tipologie rosso, riserva e rosato. Subito dopo c’è un’altra gloria un po’ di tutta la Campania, la Falanghina, con quella del Sannio Dop - che però rappresenta il 76 per cento di questo vigneto - e presente nelle categorie e tipologie spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico e Falanghina del Sannio vendemmia tardiva, ma anche passito.
L’altro vino Doc è il Sannio, che si trova a mano a mano che si scende dalla piramide e con le categorie e le tipologie: bianco, rosso anche nelle tipologie superiore, riserva e novello, rosato e tutti presenti anche nella categoria frizzante, spumante e spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico e secondo la categoria sono ottenuti da uve Aglianico, Barbera, Coda di volpe, Fiano, Greco, Moscato, Piedirosso. Base della piramide il Benevento o Beneventano Igp bianco, rosso, rosato.
Questa realtà vitivinicola è rappresentato da 400 soci tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori, diecimila ettari vitati, cento aziende imbottigliatrici per oltre un milione di ettolitri di vino prodotto pari al 49 per cento del totale regionale, tra le tre denominazioni di origine e una indicazione geografica per più di sessanta tipologie di vini.

Con le sue migliori espressioni, il consorzio del Sannio vuole fare scoprire l’anima di un territorio ricco di storia e quasi incontaminato, dove la vite e la sua epoca vegetativa scandiscono ancora il tempo della vita della comunità locale. E quale posto migliore di Milano, per avviare questo percorso di scoperta? Così, insieme a Gambero Rosso,il Consorzio Tutela dei Vini del Sannioporta nella Milano dell’esposizione universale gli elementi salienti del vigneto sannita a base di Falanghina, Aglianico e Code di Volpe, che assegnano alla provincia di Benevento una posizione predominante nel comparto vitivinicolo della Campania.


(I vigneti del Sannio)

Per questo appuntamento, in programma mercoledì 16, i due partner dell’evento, hanno chiesto ospitalità all’Osteria del Treno, perché è una realtà accreditata nel panorama enogastronomico della città di Milano nonché punto di riferimento per generazioni di milanesi che apprezzano l’autentica cucina tradizionale, capace però di aprirsi alle nuove tendenze del gusto. Come avverrà con la degustazione dei vini del Sannio.
La serata si svolgerà nella splendida Sala Liberty, pregiato esempio di architettura di fine secolo, e si aprirà con un wine tasting che vedrà protagoniste oltre 30 etichettetra le migliori espressioni dell’area, per poi proseguire con una cena a firma degli chef dell’Osteria del Treno con in abbinamento i vini del Sannio, per un viaggio gastronomico di qualità da nord a sud dello stivale.

I piatti della cena a firma dell’Osteria del Treno, saranno abbinati ai vini del Sannio. Così zucchine in carpione, sella di coniglio con mentuccia, battuta di manzo della Granda, fettine di carne marinata con aromi saranno accompagnati daFalanghina del Sannio Dop spumante brut e spumante extra dry; le lasagnette soffici alle verdure estive, invece, sono previsti abbinamenti con Sannio Dop Coda di Volpe e Sannio Dop rosso; con la coppa all’arancia ripiena di fichi pistacchi con indivia scende in campo, gli chef hanno scelto lAglianico del Taburno Docg; conclusione affidata al sorbetto alla Falanghina del Sannio Dop passito.
Una cena impegnativa, ma capace di scaldare i cuori come il “cuore della Campania” rappresentato dal mitico Sannio e da quei Sanniti che umiliarono Roma con le famose Forche Caudine. I discendenti di quei sanniti adesso vogliono solo far conoscere al mondo i vini che producono in questo angolo d’Italia.


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